Ardenno, la svolta
sembra più vicina

Una delle ipotesi che si sono fatte largo in questi giorni, per quanto agghiacciante, è che il corpo del disperso sia stato fatto completamente a pezzi, forse addirittura triturato nel frantoio utilizzato per sminuzzare gli inerti

Ardenno, la svolta sembra più vicina

Da ieri sono stati tolti i sigilli all'ingresso della Marmi Rossi, la cava di Ardenno posta sotto sequestro venerdì dai carabinieri nella quale si sospetta che possa trovarsi il corpo di Donald Sacchetto, scomparso otto giorni fa poco dopo aver festeggiato con gli amici il suo 36° compleanno. Un'area circoscritta resta però sotto sequestro: è lì, secondo gli inquirenti, che potrebbe nascondersi il corpo dell'uomo.
Intanto per quanto riguarda le indagini sulla scomparsa del saldatore, la svolta potrebbe arrivare a giorni, se non a ore. Nessuno degli inquirenti lo conferma, né lo vuol lasciare intendere. Anzi, procura e carabinieri tengono l’inchiesta avvolta da una cortina di assoluto riserbo. Eppure parecchi elementi fanno pensare che il colpo di scena sarà imminente. Se sabato e domenica gli specialisti del Sis dei carabinieri e i colleghi del comando provinciale di Sondrio hanno passato al setaccio l’intera area, da ieri si sono concentrati soltanto sulla zona situata dalla parte opposta all’ingresso della cava. È lì quindi che potrebbe trovarsi il corpo dello scomparso. O qualcuno dei suoi resti. Una delle ipotesi che si sono fatte largo in questi giorni è proprio questa, per quanto agghiacciante: che il corpo del disperso sia stato fatto completamente a pezzi, forse addirittura triturato nel frantoio utilizzato per sminuzzare gli inerti.
Sta di fatto che ieri mattina il sostituto procuratore Gianfranco Avella - ex capo della procura sondriese, magistrato molto esperto e al quale si deve la soluzione di tutti i casi di sangue successi in provincia negli ultimi anni - è stato visto alla cava di Ardenno mentre ispezionava proprio il frantoio tritasassi. Sempre ieri, sotto gli occhi dei carabinieri, alcuni mucchi di terra e pietrisco sono stati fatti scorrere su un nastro e setacciati con una fitta rete.
Neanche i cani, finora, sono stati in grado di trovare il corpo, obiettivo che molto probabilmente sarebbe stato raggiunto in presenza di un cadavere intero. Ecco perché si penserebbe all’ipotesi del suo smembramento.

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