Passano i camion:
crepe al ristorante

Passano i camion: crepe al ristorante
Non c’è pace in via Dolzino a Chiavenna. Soprattutto per lo storico palazzo Salis, il cui proprietario già da tempo lamenta gli effetti nefasti delle vibrazioni causate dai camion che transitano sulla strada. Ora a mostrare i segni di cedimento, per lo stesso motivo, è un famoso locale, situato al pian terreno del palazzo, dove sono visibili sui muri delle crepe. A segnalare nuovi guai sono stati Flavio e Sandra Passerini, titolari dell’omonimo e blasonato ristorante, che occupa tutto il piano terra del Salis. Come hanno mostrato anche a noi, sulle volte della sala bar e dell’ingresso si sono aperte spaccature recenti.
«Queste crepe si sono manifestate progressivamente dopo l’attivazione dei cantieri in Molinanca - hanno spiegato -. Siamo molto preoccupati per le conseguenze che questo danno potrebbe produrre all’immobile, soprattutto se le vibrazioni continueranno a interessare il Salis». Il fatto è che l’unica via di accesso e di uscita dalla Molinanca corre lungo la porzione superiore di via Dolzino, perseguendo per via Ladranio. A suo tempo si era interessato della questione anche Luca Confalonieri, proprietario della parte superiore dell’edificio: «La conferma che qualcosa sta avvenendo sulla facciata - aveva dichiarato Confalonieri un paio di mesi fa - lo abbiamo rilevato dai vetrini di segnalazione posti in corrispondenza delle fessurazioni già presenti. Da quando il traffico dei mezzi pesanti ha iniziato a farsi più frequente, i vetrini si sono spostati, comprovando una variazione di spessore delle crepe».
Passerini ha chiesto aiuto al Comune con una lettera, alla quale però al momento non è giunta ancora risposta. In caso di mancato intervento, l’unica soluzione sarà quella di informare la Soprintendenza e fare eseguire una perizia accurata sui danni prodotti al Salis.

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