Si scava ancora
in cerca di Donald

Sotto i mucchi di terra e di sassi della cava potrebbe esserci il corpo di Sacchetto, l’uomo di 36 anni di Ardenno che risulta disperso da sabato scorso

Si scava ancora in cerca di Donald
Si scava ancora, tra gli incubi di un intero paese e la curiosità dei molti che si affollano intorno alla zona delle ricerche. Sotto i mucchi di terra e di sassi della cava potrebbe esserci il corpo di Donald Sacchetto, l’uomo di 36 anni di Ardenno che risulta disperso da sabato scorso. E intanto l’aria attorno a Simone Rossi, l’amico che è anche l’ultimo che risulta averlo visto in vita, sta cominciando a diventare pesante. Non per niente da due giorni lui non muove un passo senza avere a fianco il suo avvocato di fiducia, il sondriese Francesco Traversi.
Anche il legale non dà alcuna conferma sulla posizione del suo assistito, trincerandosi dietro il "no comment" anche alla domanda se Rossi sia o meno iscritto nel registro degli indagati.
Per tutta la giornata di ieri, intanto, il giovane ardennese e il suo avvocato hanno assistito alle operazioni di scavo e di ricerca di reperti che i carabinieri dei Sis hanno effettuato all’interno della sede della Rossi Graniti, la cava di proprietà della famiglia di Simone che da venerdì sera è stata posta sotto sequestro dai carabinieri. Gli inquirenti diretti dal sostituto procuratore Stefano Latorre sono sicuri del fatto che sia morto. Alcuni elementi emersi dalla testimonianza resa da Rossi porterebbero inequivocabilmente a questa conclusione. Così come sembra certo che in quella cava maledetta debba essere successo qualcosa, e comunque proprio lì dovrebbero trovarsi le prove che possono portare alla soluzione del caso.

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