Rapella racconta
la "sua" Morbegno

Il candidato sindaco ha affrontato martedì all'auditorium i grandi temi che caratterizzano le linee guida del progetto elettorale: "Non abbiamo alcuna ingerenza o imposizione nella scelta delle persone da parte dei partiti perché solamente così si può realizzare un progetto"

Rapella racconta la "sua" Morbegno
La lista "Impegno per la città" di Alba Rapella e dei suoi mira a raccogliere e a soddisfare le esigenze della società civile, di tutta la variegata società civile che compone Morbegno. Quei cittadini che crescono di 200 unità all’anno, «e che prima di essere elettori sono portatori di proposte, bisogni e sogni. Queste proposte saranno gli obiettivi da seguire che stimoleranno il lavoro e i progetti del nostro gruppo».
Così ha detto Rapella nella serata di presentazione alla popolazione del suo gruppo e del programma elettorale che si è tenuto martedì all'auditorium Sant’Antonio (stipato di gente), dove, stimolata dalle riflessioni del giornalista de "La Provincia di Sondrio" Luca Begalli, moderatore della serata e dalle domande del pubblico in sala, si è concessa ai morbegnesi in un one-woman-show, senza pause e senza cedimenti. Sul piatto i grandi temi che caratterizzano le linee guida del progetto elettorale di Rapella, ma anche i temi caldi e le questioni più spinose con le quali il nuovo sindaco di Morbegno (chiunque sia) dovrà fare i conti. Rapella ha deciso prima di tutto di affrontarle con una squadra di lavoro quasi interamente nuova e totalmente civica (sebbene esplicitamente vicina all’area di centrosinistra) pronta a lavorare per l“innovazione nella continuità”.
«Il nostro è un gruppo formato da 20 persone che arrivano da esperienze diverse che mettono a disposizione competenze e professionalità differenti, ma uniti dall’idea comune di città – ha spiegato Rapella rispondendo anche a una domanda rivolta dalla platea –. Non abbiamo alcuna ingerenza o imposizione nella scelta delle persone da parte dei partiti perché solamente così si può realizzare un progetto, una riflessione, un comune modo di sentire Morbegno che arriva dalla società civile».
E la Morbegno di Rapella è una città «dove mondi distanti fra di loro si incontrano, è una città pulita, che punta sugli spazi verdi, ma anche a una viabilità razionale, una città che sappia valorizzare il suo centro commerciale naturale, i servizi alla persona; dove si pensa alla sicurezza di chi la vive, ma anche alla manutenzione dei sottoservizi, agli spazi di aggregazione per giovani e meno giovani».
Ma si pensa anche ai giovani e agli spazi per farli incontrare; al nodo caldo del traffico e dei parcheggi (265 quelli in arrivo all’ex campo delle suore ai quali si aggiungono i 5mila metri quadrati messi a disposizione nell’area Martinelli per un anno e mezzo), a partire dal completamento della nuova statale («senza la quale non si può pensare a  un centro storico chiuso alle auto»).
Ampio spazio a attività delle associazioni e iniziative culturali (sfruttando il fiore all’occhiello della città, l’auditorium) e sportive (incominciando dalla nuova piscina). Attenzione anche alla sanità e al futuro dell’ospedale, al bisogno di sicurezza, che Impegno per la città affronterà con quel metodo «partecipativo e di confronto che ci ha caratterizzato in questi anni dando un’accelerata al momento decisionale e delle scelte».

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