I lavoratori Honeywell:
"Situazione drammatica"

Dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento morbegnese, sindacati e istituzioni puntano sul confronto fra amministrazioni e forze sociali

I lavoratori Honeywell: "Situazione drammatica"
La ricetta è uguale a quella proposta in occasione delle ultime due crisi del settore metalmeccanico, quelle della Dresser nel 2005 e della Riello un anno fa: un tavolo territoriale capace di unire sindacati e industriali, enti locali e Camera di commercio, per affrontare una situazione estremamente complicata. Dopo l’annuncio di trasferimento della Honeywell, sindacati e istituzioni puntano sul confronto fra amministrazioni e forze sociali. La conferma è arrivata oggi dall’incontro che ha visto impegnati in una sala del municipio di Morbegno il rappresentante della Fiom-Cgil Guglielmo Zamboni e il collega della Cisl Gianni Spini, i lavoratori della Rsu e i sindaci di Morbegno, Giacomo Ciapponi, e Talamona, Domenico Luzzi.
A Morbegno la crisi ha il volto preoccupato delle dipendenti di Honeywell, l’azienda del comparto metalmeccanico decisa a trasferire la produzione nello stabilimento di Brno, una città della Repubblica Ceca. Secondo quanto comunicato dai vertici della multinazionale - leader nei settori in cui opera e conosciuta per importanti relazioni sindacali - entro la metà del 2010 i 92 dipendenti dello stabilimento della Bassa Valtellina resteranno senza lavoro. «La nostra è una fabbrica in rosa - spiega Mara Bettini, trentaquattrenne di Ponchiera che da otto anni percorre la statale 38 in direzione dell’area industriale di Morbegno -. L’80% della forza lavoro è costituita da donne. Molte hanno i mariti in cassa integrazione, spesso con un mutuo per la casa e diversi figli a carico. E fuori di qui non si trova niente: perso questo posto sarà dura trovare un altro lavoro».

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