Sabato 01 Giugno 2013

Giovanna Muscetti presidente
anche di Turismo Valtellina

SONDRIO Doppio colpo per Giovanna Muscetti: dopo la presidenza della Dmo, società pubbica, ora conquista anche il vertice della società privata. La presidenza del Consorzio di destinazione turistica Valtellina, la Dmo pubblica del turismo provinciale, e di Valtellina Turismo, sua costola privata, è stata infatti così "unificata" in capo a Giovanna Muscetti. La decisione è stata presa giovedì dal consiglio di amministrazione di Valtellina Turismo, rinnovato a seguito dell'assemblea del 21 maggio scorso, che ha optato per la nomina a presidente proprio della persona designata a succedere a Mario Cotelli, dimessosi dal suo incarico in polemica con chi lo aveva, a suo tempo, indicato.

Di fatto, quindi, tanto la società in house di indirizzo più politico del turismo provinciale, compartecipata da Provincia e Camera di Commercio, quanto la società privata, di indirizzo più operativo e commercial-promozionale del settore, sono state riportate in capo alla medesima persona. «Una scelta strategica - è scritto nel comunicato diramato da Valtellina Turismo -, maturata nell'intento di dare nuovo slancio al progetto "dmo del turismo", unificando le due anime dello stesso sotto una guida condivisa».

Concetto meglio sviscerato da Giovanna Muscetti stessa la cui missione «è quella di promuovere e valorizzare il turismo del nostro territorio in uno spirito di collaborazione e sinergia tra tutti gli attori interessati - precisa - e, in particolare, fare da collegamento tra la parte pubblica e quella privata della dmo. Perché se non si è uniti non si va da nessuna parte». Ruolo in cui sarà affiancata da Barbara Zulian, consigliere di Federalberghi Sondrio, presidente dell'Associazione albergatori di Bormio, e, ora, vicepresidente di Valtellina Turismo. Del cda fanno, poi, parte anche Aurelio Paruscio, presidente di Federalberghi Sondrio, Beatrice Martelli, per l'Unione commercio turismo e servizi, e Emanuele Bertolini, presidente della Camera di commercio di Sondrio.

s.casiraghi

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