Sabato 01 Giugno 2013

Ostello a Morbegno
Albergatori all'attacco

MORBEGNO Bellevue, La Ruota a Margna fanno quadrato contro il progetto dell'ostello e contro il Comune di Morbegno perché: «invece di favorire la crescita economica delle attività private, si sostituisce ad esse ponendosi in posizione di concorrenza sleale».

La loro è una valutazione soprattutto sulla sostenibilità economica, in considerazione del difficile quadro congiunturale sia per le aziende, che per le amministrazioni pubbliche. Una valutazione da addetti ai lavori, basata, affermano sull'esperienza diretta e quotidiana, analizzando i dati dell'industria turistica locale e provinciale di cui fanno parte e rivendicando di essere le persone più indicate per poter esprimere dei giudizi sul possibile successo o
fallimento di un'operazione di questo tipo.

«Siamo convinti che allo stato attuale delle cose - sostiene Marco Rapella anche a nome degli altri due colleghi - con una crisi economica senza precedenti, la continua ed inesorabile discesa delle richieste per pernottamenti alberghieri a Morbegno, 16.6% è l'indice di occupazione letti nel 2012, in continuo ma inesorabile calo da almeno 20 anni a questa parte, anche a fronte di un nostro adeguamento tariffario verso il basso con prezzi veramente concorrenziali che possiamo senz'altro definire da ostello, sarebbe saggio per l'amministrazione comunale di Morbegno astenersi dall'intraprendere iniziative che creeranno ulteriori difficoltà alla già grave situazione economica delle aziende ricettive presenti e operanti sul territorio comunale».

Gli operatori contestano anche i costi dell'operazione, per lo più a carico delle casse comunali e intravedono un flop, più che una reale possibilità di rilancio turistico per la città e la Valtellina, nel futuro di questa struttura. «Il problema economico legato alla realizzazione dell'ostello, il cui preventivo come dichiarato dal progettista è, se tutto fila liscio, di 1 milione e 150 mila euro, di cui solo 550 mila versati da Cariplo e per la restante parte a carico dei cittadini morbegnesi, sarà solo la minima parte di un problema ben più grande individuabile nella sua gestione economica e nella sua manutenzione ordinaria e straordinaria nel tempo. Infatti chi si farà carico di questi costi con le "eventuali"  perdite di gestione?»

Si chiedono gli albergatori che chiudono evidenziando un ulteriore limite: «Siamo proprio sicuri che, come si vuole far credere, la realizzazione dell'ostello porterà nuova occupazione o piuttosto, cosa di cui siamo convinti noi, solo uno spostamento occupazionale dalle nostre strutture a quella dell'ostello? Vedi fenomeno Iperal: gli assunti all'ipermercato sono i dipendenti licenziati dei piccoli negozi di paese. Anche l'Unione Europea, di recente ha invitato i governi nazionali e le amministrazioni locali ad astenersi dal creare aziende pubbliche, ma che anzi privatizzare quelle già esistenti è la giusta direzione da prendere».

l.begalli

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