Domenica 26 Maggio 2013

In crisi anche i benzinai
«Affari crollati del 50%»

MORBEGNO Meno auto sulle strade, niente code dai benzinai in Valtellina. La chiusura della statale 36 ha determinato una netta riduzione del numero di passaggi dalle pompe di benzina della provincia di Sondrio. In alcuni punti il calo è lieve, in altri secondo i diretti interessati si arriva a sfiorare il -50% nei weekend, soprattutto per la riduzione del traffico turistico.

Secondo i vertici del Gruppo gestori impianti stradali di carburanti, attivo all'interno dell'Unione del Commercio, del turismo e dei servizi, la situazione è preoccupante. «I disagi sono evidenti, da giorni c'è la statale 38 praticamente vuota - spiega da Morbegno il presidente Matteo Broggini -. Probabilmente non c'è un calo generale dalle percentuali elevatissime, ma il disagio c'è, ed è innegabile. Basta una rapida occhiata alla principale strada della provincia per osservare la diminuzione del numero di veicoli. Le conseguenze sono inevitabilmente immediate».

Ma secondo i commercianti c'è un altro fattore che condiziona in maniera rilevante la diminuzione del volume d'affari riscontrata negli ultimi giorni. La concorrenza di Livigno si fa sentire anche quest'anno, soprattutto appena dopo l'apertura del valico che consente di risparmiare tempo nella trasferta verso il Piccolo Tibet.

"In primavera, subito dopo l'apertura del passo della Forcola, si assiste a una crescita del numero di automobilisti che salgono a Livigno per fare il pieno. A conti fatti, se si calcolano il tempo e i costi del viaggio, i vantaggi non sono molto netti. Ma quest'abitudine va avanti, probabilmente più per gli automobilisti che per i conducenti di automezzi pesanti. La Bassa Valtellina è circondata dalla Svizzera, da Livigno e dalle zone dove si utilizza la carta sconto della Regione. Sulla base di questa situazione, i conducenti provenienti da queste zone o diretti in queste località hanno una chiara alternativa all'acquisto di carburante nei nostri impianti. Purtroppo non stiamo parlando di una novità: questo è un problema storico per il nostro settore".

Nel commercio le sofferenze osservate negli ultimi giorni non riguardano solo i venditori di carburanti. I disagi determinati dalla chiusura della superstrada hanno colpito, secondo Confcommercio Sondrio, anche il settore degli alimentari. Si sono riscontrati dei ritardi per i grossisti, soprattutto nei primi giorni.  Poi, col tempo e la parziale soluzione dei problemi, la situazione è rientrata nella normalità.

l.begalli

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