Sabato 25 Maggio 2013

Troppe buche in Valchiavenna
«Per i ciclisti rischio costante»

CHIAVENNA Tempi duri per i ciclisti in Valchiavenna. Le condizioni dell'asfalto sono tutt'altro che ottimali e i rischi sono dietro l'angolo su tutte le strade.
Lo conferma Paolo Fogliada, atleta del Velo Sondriese e organizzatore di iniziative agonistiche in Valchiavenna, a cominciare dalla gara a cronometro Memorial Adriano Galli che quest'anno si svolgerà domenica 29 settembre tra Samolaco e Gordona.

«Negli ultimi anni sono stati realizzati gli itinerari ciclopedonali - premette -. Si tratta di un ottimo investimento per favorire la pratica di questo sport, ma non si tratta di un'opportunità per le gli agonisti che si vogliono allenare. Ci restano solo le strade».

Il regno delle buche che, se per gli automobilisti sono più che altro un motivo di disturbo, per i ciclisti rappresentano un vero e proprio incubo. «Per gli atleti sono un rischio costante di incidenti e infortuni. Spesso si formano a venti-trenta centimetri dal bordo della strada e ti costringono a pedalare in mezzo alla corsia. Siamo una zona turistica, con centinaia di appassionati locali. Bisognerebbe aver presente che le biciclette sono una componente importante della mobilità».

Nelle ultime settimane anche dagli appassionati di ciclismo sono arrivate lamentele nei confronti di Anas per l'assenza di illuminazione nella galleria di Conoia, stretta e con tanto di curva. «Il problema è storico, purtroppo oggi si aggiunge anche la presenza di un impianto nuovissimo, ma che non funziona. A ogni ciclista tocca il compito di munirsi di luci per segnalare la propria presenza, ma la disponibilità di un'illuminazione adeguata sarebbe un bel passo avanti».

l.begalli

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