Lunedì 29 Aprile 2013

"Caspoggio c'è"
Firmano in 120

CASPOGGIO "Caspoggio c'è". Così si chiama il Comitato volontario di cittadini caspoggini presentato venerdì sera alla popolazione e ai villeggianti. Che hanno risposto in massa all'appello lanciato dai fondatori, Danilo Bruseghini in primis, prendendo d'assalto la sala del centro sportivo.

Tant'è che in parecchi non hanno trovato posto a sedere e hanno assistito alla discussione stipati in piedi, anche all'esterno della sala. Salvo poi, al termine, portarsi avanti per sottoscrivere l'adesione al Comitato che conta già conta 120 iscritti.

«È la dimostrazione che "Caspoggio c'è" - ha commentato Bruseghini - e vuole partecipare attivamente alle decisioni che la riguardano. E non subire scelte fatte da altri su temi cruciali per la vita del paese. E mi riferisco, in particolare, alle questioni relative agli impianti di risalita e al Piano di governo del territorio. Chiaro che, anche se il Comune non è senza guida perché c'è il commissario prefettizio, ci troviamo di fronte a temi di importanza tale da non poter essere delegati completamente ad altri fino alle prossime elezioni. I cittadini di Caspoggio devono poter dire la loro, far sentire la loro voce, perché c'è in gioco il loro futuro. Per questo, abbiamo deciso di costituire un Comitato che non vuole entrare in polemica con nessuno, solo affiancare le istituzioni, il Comune, l'Unione dei Comuni della Valmalenco, la Provincia, per favorire la ricerca di soluzioni ai problemi che ci riguardano».

Nel merito dei quali, venerdì sera, Bruseghini non è entrato limitandosi a ribadire l'azione di affiancamento e di sprone che il Comitato vuole avere rispetto alle istituzioni locali e superiori sia nella discussione sul Pgt sia in quella relativa agli impianti di risalita.

Una partita che, per Bruseghini, «resta del tutto aperta, perché, a nostro avviso - ha detto - ci sono ancora margini di discussione costruttiva circa il mantenimento della skiarea anche con l'attuale proprietario degli impianti. Non è nostra intenzione precluderci alcuna strada. Crediamo che i nostri impianti abbiano un loro perché, siamo convinti che potrebbero essere legati anche alla produzione di energia alternativa, siamo anche consapevoli delle potenzialità di Piazzo Cavalli, dove c'è un rifugio che, in futuro, potrebbe anche essere ristrutturato».

Insomma, un'apertura a 360 gradi rispetto alla ricerca di soluzioni utili alla ripresa socio-economica del paese che, in sede di presentazione del Comitato, era molto ben rappresentato, tenuto conto che erano presenti, accanto ai promotori, anche parecchi operatori economici e turistici, maestri di sci, addetti alla seggiovia, guide alpine, villeggianti, oltre all'inossidabile Raffaele Dorigatti, presidente dell'Associazione sportiva dilettantistica Caspoggio, e ai rappresentanti della ex maggioranza Ugo Agnelli e Omar Lorenzi. Accanto a Bruseghini, anche due giovanissimi fondatori del Comitato, Nicola Negrini, 34 anni, e Lorenzo Pegorari, 25 anni, mentre il terzo fondatore, Luca Sem, 30 anni, non ha potuto presenziare.

«Mi piace sottolineare la presenza di tre giovani nel gruppo fondatore - ha evidenziato Bruseghini, presidente del Comitato -, non tutti appartenenti al mio gruppo di lavoro politico-amministrativo perché, questo, è un Comitato di cittadini aperto a tutti. Tant'è che tutti possono aderire, semplicemente con una firma. Dopodiché costituiremo un direttivo forte di un massimo di 15 persone per evitare che le discussioni diventino, magari, inconcludenti, e ci ritroveremo settimanalmente per fare il punto della situazione».

Respinta con decisione, infine, da Bruseghini la provocazione giunta dal pubblico, da un villeggiante, che il Comitato avesse una veste preelettorale. «Non è così - ha insistito - siamo qui per dare voce al paese punto e basta, alle elezioni penseremo fra un anno. Quanto a chi ci viene a dire che abbiamo consegnato un documento all'Unione adottato all'unanimità in cui si chiedeva di impegnarsi presso gli enti superiori per lo sviluppo della parte bassa del paese, rispondo che è vero - ha concluso -, però, lo abbiamo fatto pensando che anche Caspoggio prendesse parte alla discussione. Invece, sono intervenute le dimissioni del sindaco e, oggi, siamo senza rappresentanza anche dentro l'Unione dei Comuni della Valmalenco. E ci spiace, ma non è la stessa cosa».

l.begalli

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