Lunedì 01 Aprile 2013

Sondrio, per gli studenti
uno sportello di ascolto

SONDRIO Uno sportello ascolto dove potersi confrontare con uno specialista e dove capire il perché di certi comportamenti, a beneficio della vita di classe e del rapporto con amici e famigliari. A istituirlo il 25 marzo scorso è stato il Centro di formazione professionale di Sondrio, scuola che ha sede in via Carlo Besta che ha deciso di offrire questo ausilio a tutti gli studenti - indirizzo operatore alberghiero, edile ed operatrice del benessere - che stanno frequentando la classe seconda.

In totale sono circa 90 i ragazzi e le ragazze che - il progetto proseguirà anche nei mesi di aprile e maggio - possono contare sullo sportello di counseling, coordinato da esperti della scuola di counseling in psicosintesi e psicoenergetica di Sondrio.

Sono previsti tre incontri - 1.800 gli euro investiti dal Centro di formazione professionale per il progetto -, della durata di un'ora e mezza ciascuno per ogni classe coinvolta, oltre a incontri individuali che potranno essere richiesti dagli stessi ragazzi oppure sollecitati dai docenti, in casi specifici.

«Ciò che ci proponiamo è di offrire un sostegno ai ragazzi che si trovano a vivere una fase delicata della loro vita per aiutarli a capire meglio loro stessi e ad avere rapporti più soddisfacenti con i loro coetanei e con gli adulti» spiega Ettore Castoldi, presidente dell'Azienda speciale per la formazione professionale della Provincia di Sondrio.

Un percorso nuovo, ma fondamentale poiché, sostiene Castoldi, «siamo convinti che porterà benefici alla loro vita all'interno della scuola e nel contesto familiare, rendendo il clima più sereno e disteso. Come centro formativo - aggiunge - lo facciamo con convinzione, per quanto nelle nostre possibilità, certi che i ragazzi vadano sostenuti e aiutati in tutti i modi».

Nel confronto e nella certezza di essere ascoltati e capiti in tutte le loro sfaccettature da persone adulte qualificate in grado di aiutarli, i ragazzi avranno la possibilità a comprendere il loro agire ed eventualmente di modificare anche atteggiamenti negativi con l'obiettivo di migliorare i rapporti all'interno della classe, nell'interazione con i docenti e con i familiari.

Tutto ciò per evitare che le situazioni problematiche si trasformino in un vero e proprio disagio, per aiutare genitori e insegnanti a comprendere i cambiamenti in atto nei ragazzi, alle prese con una fase molto delicata del loro processo di crescita. Dopo questa prima fase, il progetto scolastico sarà esteso a partire dal mese di settembre anche alla sede del Vallesana di Sondalo.

l.begalli

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