Lunedì 01 Aprile 2013

Strage per una valanga
nel gruppo dell'Ortles

BOLZANO Sono due alpinisti italiani e un tedesco le vittime accertate della slavina che si è staccata poco dopo mezzogiorno dell'Ortles. Lo si è saputo dai carabinieri. I soccorritori sono presenti in forze e stanno cercando un altro alpinista dato per disperso. Al lavoro uomini provenienti da tutta l'area, coadiuvati da cani da valanga. Si è appreso inoltre che uno degli alpinisti morti aveva con sé il cosiddetto airbag, uno zaino con un apparato che in caso di impatto dovrebbe far aprire un cuscino che si riempie d'aria compressa e che ha la funzione di proteggere dalla massa nevosa. Sembra che lo speciale zaino sia stato strappato via dall'impeto della massa di neve.

Tre scialpinisti sono morti sotto una valanga durante un'escursione sulla Punta Beltovo di Fuori (3214 metri) verso la Val Rosim nel gruppo dell'Ortles. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri «Pelikan 1», Aiut Alpin e il soccorso alpino di Solda.


La valanga staccatasi dalla Punta Beltovo di Fuori nel gruppo dell'Ortles poco dopo le 13, sembra abbia travolto una quarta persona. I soccorritori sono sul posto. L'allarme era stato dato da un'altro gruppo di escursionisti che si trovava nelle vicinanze e che aveva visto il distacco della valanga. Gli scialpinisti avevano anche iniziato le ricerche con il localizzatore elettronico Arva.


Intanto è morto oggi, all'ospedale di Berna, in Svizzera, anche il secondo scialpinista travolto ieri da una valanga in Val d'Ossola. Si chiamava Marco Cozzi, aveva 39 anni ed era di Rovello sul Naviglio. Era stato portato ieri a Berna, in grave stato di ipotermia, dal soccorso alpino svizzero di Air Zermatt, personale in grado di alzarsi in volo anche con forte vento, come c'era ieri. Cozzi era dotato di Arva e aveva chiamato lui stesso i primi soccorsi.

l.begalli

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