Duplice omicidio di Brusio
In aula la scena del delitto

La scena del crimine ricostruita in "3D" e un rapporto meticoloso a cura della polizia tecnico-criminale elvetica per approfondire in ogni dettaglio quello che gli inquirenti hanno trovato a Zalende la mattina del 22 novembre del 2010

Duplice omicidio di Brusio In aula la scena del delitto

Sondrio - La scena del crimine ricostruita in "3D" e un rapporto meticoloso a cura della polizia tecnico-criminale elvetica per approfondire in ogni dettaglio quello che gli inquirenti hanno trovato a Zalende la mattina del 22 novembre del 2010, dopo che i figli di Gianpiero Ferrari e Gabriella Plozza - 58 anni lui, 57 lei - trovano i genitori in una pozza di sangue, negli uffici della loro azienda di Brusio.

Inizia di fatto questa mattina il processo a <+nero>Ezio Gatti e Ruslan Cojocaru - 41 anni di Castione il primo, 31, moldavo, il secondo - ritenuti rispettivamente il presunto organizzatore e il presunto killer del duplice delitto.

Iniziato esattamente a due anni di distanza dall'efferato delitto, le prime udienze del processo in corte d'Assise sono state dedicate ad alcune eccezioni preliminari, la più importante delle quali relativa alla giurisdizione, risolta dalla Corte, presieduta dal giudice Pietro Della Pona con una dettagliata ordinanza che fa perno sulla premeditazione e sull'organizzazione del crimine che sarebbe avvenuta in Italia, e del resto qui sono state acquistate le sim card con le quali i due avrebbero comunicato sino al giorno del grave fatto di sangue.Quattro i testi convocati oggi. Parleranno in tedesco e così è già stata prevista la presenza di un interprete. Due saranno i rapporti che verranno illustrati, altrettante le perizie tecnico criminali sulla dinamica dei fatti e sulle armi utilizzate per il delitto: una pistola calibro 6,35 che ha esploso un colpo mortale verso il Ferrari e una Beretta modello 92, utilizzata invece per massacrare la donna, ritrovata con la testa sfondata.

Oggi dunque sarà un'udienza importante per l'accusa, che ha già previsto per venerdì tre periti che si contenderanno la scena e che si occuperanno di una delle prove fondamentali che la Procura intende portare in aula, quella del Dna del reperto rinvenuto sotto le unghie del Ferrari e che proverebbe la presenza sulla scena del crimine del moldavo. La terza udienza programmata per il 30 gennaio si concentrerà invece sulle ultime ore di vita della coppia e in modo particolare sulla presenza del Ferrari nel bar vicino a casa che lascerà quella domenica 21 novembre dopo aver ricevuto una telefonata dai bulgari, come la vittima stes

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