Valposchiavo, i cantieri
dureranno cinque anni

La notizia buona è che - essendoci di mezzo la Svizzera - i tempi saranno rispettati. La notizia cattiva è che per chi varca il confine a Piattamala, saranno cinque anni di passione. Anche questo è certo. Sono entrati nel vivo - e non a caso dopo il periodo ferragostano, da bollino nero - alcuni dei cantieri che da Campocologno a Le Prese impegneranno e non poco la viabilità

Valposchiavo, i cantieri dureranno cinque anni
POSCHIAVO - La notizia buona è che - essendoci di mezzo la Svizzera - i tempi saranno rispettati. La notizia cattiva è che per chi varca il confine a Piattamala, saranno cinque anni di passione. Anche questo è certo. Sono entrati nel vivo - e non a caso dopo il periodo ferragostano, da bollino nero - alcuni dei cantieri che da Campocologno a Le Prese impegneranno e non poco la viabilità. Venti milioni di franchi, gli investimenti previsti dal Cantone per risanare la strada che corre in fregio al lago di Le Prese, senza contare i soldi impegnati in altre opere quali la sistemazione della stazione a Campocologno e il rifacimento della dogana a Piattamala.

Gli ultimi lavori a prendere il via saranno proprio quelli sul confine. La dogana elvetica ha infatti in programma di sistemare i garage situati sulla sinistra (per chi sale) e di rifare completamente l'area destinata al traffico commerciale (sulla destra). Si tratta di ampliare l'area deputata allo "scalo" e di dotarla di una pesa pubblica. L'avvio del cantiere era previsto ad agosto ma per via di intoppi burocratici il primo colpo di piccone verrà dato il 10 di settembre. I disagi non mancheranno visto che per tutta la durata del cantiere il traffico pesante dovrà essere spostato.

Poche decine di metri oltre si incontra un altro cartello: quello della stazione di Campocologno che proprio domani sarà di nuovo agibile al pubblico. I lavori sono in corso da questa primavera e si concluderanno a fine mese con la posa del nuovo binario e le rifiniture della pavimentazione. I disagi però non sono terminati. A novembre la stazione dovrà chiudere di nuovo al pubblico per 3-4 giorni e la tratta Tirano-Poschiavo dovrà avvalersi del servizio bus. Il cantiere parla valtellinese - visto che le due imprese impegnate (Pirovino di Le Prese e Vecelio costruzioni di Poschiavo) danno lavoro a molti convalligiani.

Anche sulla strada che costeggia il lago c'è fermento. La Seiler di Pontresina, dal 13 agosto ha iniziato i lavori di risanamento che per cinque anni interesseranno a lotti (sette in tutto) i quattro chilometri della tratta lacuale. Da lunedì scorso si lavora anche di giorno e il traffico è regolato da un impianto semaforico.

I disagi non si sono fatti attendere al punto che l'impresa stessa (siamo in Svizzera e qui le cose si fanno per bene) - come da contratto - ha ingaggiato una security privata che nel tardo pomeriggio regola il traffico in modo da evitare gli incolonnamenti dei primi giorni.

«Il cantiere si protrarrà sino a marzo prossimo - spiega Marcandrea Paganini, responsabile del dipartimento traffico e trasporti della Regione Valposchiavo - e subirà un'interruzione tra dicembre e febbraio. Purtroppo non abbiamo strade alternative e il traffico proseguirà a senso unico alternato sino alla fine dei lavori, ossia tra cinque anni. Siamo riusciti ad ottenere di non aprire più cantieri contemporaneamente anche se in questa prima fase verrà posizionato un semaforo anche a Miralago dove prenderanno il via gli interventi non appena saranno ultimati quelli in corso».

E ancora: «Si tratta di un lavoro impegnativo per risanare tutta la tratta della strada cantonale che a detta dei tecnici necessita di essere consolidata. Nei prossimi mesi verrà appaltato il terzo lotto che dal giugno del prossimo anno prenderà il via a metà lago e interesserà la parte di strada sospesa sulla ferrovia sottostante. Abbiamo fatto richiesta al dipartimento competente di effettuare una bonifica anche del tratto a monte della strada che spesso scarica sassi sull'asfalto. E siamo in attesa di una risposta».

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