Il caso tassa di soggiorno
Sondrio dimezza l'importo

Dopo tante polemiche, arriva l'ufficialità: il Comune di Sondrio dimezza l'importo della tassa di soggiorno, che su ciascun pernottamento passa da un euro a 50 centesimi per ogni stella dell'albergo

Il caso tassa di soggiorno Sondrio dimezza l'importo
SONDRIO - Dopo tante polemiche, arriva l'ufficialità: il Comune di Sondrio dimezza l'importo della tassa di soggiorno, che su ciascun pernottamento passa da un euro a 50 centesimi per ogni stella dell'albergo.

La decisione è contenuta in una delibera approvata dalla giunta comunale nella seduta di martedì, documento che mette nero su bianco una proposta di cui si è parlato già un paio di mesi fa: l'introduzione della tassa di soggiorno a suo tempo aveva suscitato forti proteste da parte degli operatori del settore, con un ricorso al Tar presentato da Confcommercio Sondrio, poi il confronto fra Comune e albergatori ha portato a questa soluzione definitiva.

Per alberghi e "residenze turistico-alberghiere", dunque, l'imposta su ciascun pernottamento sarà di 50 centesimi a stella, mentre per bed and breakfast, affittacamere, agriturismo e appartamenti per vacanze è prevista una "tariffa unica" di 50 centesimi. E i nuovi importi scatteranno da subito: la riduzione sarà applicata da settembre, mantenendo le modalità fissate nel regolamento per l'imposta di soggiorno approvato dal consiglio comunale nel dicembre dell'anno scorso.

«La proposta risponde alla richiesta degli albergatori - commenta il sindaco di Sondrio Alcide Molteni - e come capoluogo, abbiamo fatto una scelta: è uno strumento di compartecipazione da parte dei nostri ospiti, perché la città possa essere ancor più interessante per tutti i visitatori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA