Lunedì 02 Luglio 2012

Italia, l'intera città in piazza
Cuore e sofferenza per gli Azzurri

Sondrio - Anche Sondrio si è unita alla lunga notte di passione e di sofferenza vissuta dall'intero Paese per sostenere la Nazionale di Prandelli: nei bar del centro o della periferia o nelle case, i cittadini del capoluogo si sono ritrovati per tifare Italia nella finalissima degli Europei contro la Spagna.


L'attesa del fischio d'inizio è stata spasmodica e già un'ora prima del match in piazza Garibaldi e in piazza Campello, nei vari bar, i tifosi si sono radunati per prendere i posti in prima fila: magliette della nazionale, bandiere tricolori, trombette da stadio che hanno iniziato a "risuonare" nel cielo del capoluogo già nel tardo pomeriggio. Un entusiasmo e una passione, misti all'ansia per la partita che si cercava di esorcizzare con una battuta tra amici, un drink, o due passi per scaricare i nervi.


Tra tanti tifosi tesi prima del via c'era, comunque, anche chi ostentava ottimismo: «Nessuno ha mai vinto due Europei di fila - ha sottolineato Alex - e quindi vinciamo noi. Sono tranquillo». «Per me segna Balotelli». - ha fatto eco Amani.


<+tondo>Poi, dopo l'ansia e i pronostici è arrivato finalmente l'inno di Mameli, vissuto con grande partecipazione (e con altre qualche apprezzamento poco carino per il premier Mario Monti, inquadrato in tribuna dalle telecamere della Rai) e Italia e Spagna a darsi battaglia sul campo di gioco: Kiev è lontana, ma l'atmosfera che si è vissuta nei vari bar cittadini non ha avuto nulla da invidiare a quella dello stadio.


<+titolino>Le prime delusioni


<+tondo><+togli_rientro>Sin dalle prime fasi della partita, però, l'Italia non ha convinto: «Siamo troppo bassi e corriamo a vuoto» uno dei commenti più diffusi tra i tifosi che hanno affollato i vari bar. E soprattutto, sin dall'avvio, non ha convinto la posizione di Chiellini, troppo accentrata. Tra i più accesi a scaldarsi contro il difensore juventino è stato Emanuel, tra l'altro il primo, poi, ad addossare al terzino azzurro le colpe per il gol di Silva che ha letteralmente gelato e ammutolito i tifosi sondriesi. Pochi minuti dopo, un altro errore di Chiellini in fase di impostazione ha scatenato per l'ennesima volta le ire dei tifosi e quindi non è stato un caso che la sostituzione dello stesso Chiellini sia stata accolta dagli applausi dei tifosi posizionati in alcuni bar del centro.


Sotto di un gol e con ancora quasi un'intera partita da giocare l'Italia ha provato a reagire. I tifosi sondriesi, comunque, superato il momento di sconforto hanno sempre dimostrato di crederci incitando gli azzurri e accendendosi ogni volta che Buffon e compagni riconquistavano palla e si spingevano nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio.


L'ultima emozione positiva è stata regalata da Balotelli, sospinto al tiro dalla folla sondriese, con il pallone che è però volato sopra la traversa. Poi però, a pochi minuti dalla fine del primo tempo le speranze di tutti i tifosi azzurri hanno subito un altro duro colpo con il raddoppio della Spagna: la percussione centrale del giocatore iberico è stata accompagnata dai "Noooo" di preoccupazione dei supporter: poi il pallone che si infila in rete e il gelo che cala sul capoluogo per la seconda volta nel corso della serata.


La Spagna al 40' è in vantaggio per 2-0 e diminuiscono di vedere l'Italia sul tetto d'Europa per la seconda volta nella sua storia. Montolivo prova a rianimare l'Italia e tutti i tifosi con un'azione e un tiro che però è respinto da Casillas per la delusione di Sondrio, della Valtellina e dell'intera nazione.


Il fischio del primo tempo rimbomba: molti restano seduti al loro posto.

s.casiraghi

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