Martedì 26 Giugno 2012

Cemento al Pian di Spagna
Scoppia nuova protesta

DUBINO - Stop alla casa colonica al pian di Spagna, gli ambientalisti ricorrono contro il permesso di costruire rilasciato  dal Comune di Gera Lario alla foce dell'Adda e tirano in ballo l'intervento della Regione. «Siamo in zona protetta e a rischio  esondazioni», dicono. E optano per la linea dura Cros (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta-Varenna), Legambiente Regionale e Circoli Lario Orientale, Lecco, Chiavenna, Como e Wwf regionale e Valtellina Valchiavenna, opponendosi alla realizzazione della casa colonica che dovrebbe sorgere su una superficie di 600 metri quadrati vicino alla foce dell'Adda. Gli ambientalisti denunciano il «grave attacco all'integrità, peraltro già compromessa», della Riserva Pian di Spagna e lago di Mezzola.

«Il Comune di Gera Lario - spiegano - ha rilasciato in data 1° giugno il permesso di costruire in un'area di massima naturalità che è situata in una zona umida protetta dalla Convenzione di Ramsar (Convenzione mondiale per la protezione delle zone umide), fa parte di un Sic (Sito di importanza comunitaria) e anche di una Zps (Zona a protezione speciale per gli uccelli)». Un atto «grave» ai danni di uno dei corridoi migratori più importanti d'Italia.

L'area è in prossimità della foce dell'Adda, «in zona soggetta a esondazione, con la possibilità che in futuro ci si veda costretti ad investire  fondi pubblici per riparare danni derivanti dal costruire in zone a rischio». Quindi le associazioni intendono ricorrere contro il provvedimento e chiedere la sospensione dell'intervento. Hanno sollecitato il presidente della Riserva e i responsabili in Regione richiamando l'attenzione sull'opportunità di una sospensiva in attesa dell'approvazione del nuovo Piano di gestione della Riserva che dovrà ribadire l'inedificabilità dell'area.

l.begalli

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