Giovedì 24 Maggio 2012

Provincia autonoma ed elettiva
La Regione sposa la causa locale

SONDRIO -  La Regione Lombardia si impegna al mantenimento della Provincia di Sondrio.

È stata approvata a maggioranza in aula - contrari i consiglieri del Pd, astenuto il sondriese Angelo Costanzo, e dell'Idv - la mozione del Pdl sul futuro degli enti provinciali che sancisce testualmente - grazie ad un emendamento del consigliere leghista Ugo Parolo -  l'«autonomia amministrativa ed elettiva per i territori interamente montani».

Il documento parte dal riconoscimento costituzionale delle Province e dall'assunto che «il modello organizzativo lombardo, che prevede la delega da parte della Regione alle Province di gran parte delle questioni gestionali, è un modello di democrazia e di efficienza e costituisce una valida ipotesi di riforma applicabile a tutto il Paese».

E prosegue ricordando che il decreto che dispone il trasferimento delle competenze dalle Province alla Regione e ai Comuni - il Salva Italia - provocherà un aumento della spesa pubblica del 25% e sottolinea l'impatto che il trasferimento delle risorse (11 miliardi quelli gestiti dalle Province) avrà sui bilanci regionali e comunali «già oggi gravati dalle difficili condizioni di sostenibilità del patto».

Da qui la proposta di mantenere l'elezione diretta di presidente e consiglio provinciale e a chiedere al Parlamento l'applicazione del modello lombardo che prevede «ampie deleghe gestionali alle Province, l'accorpamento delle province con popolazione troppo limitata, il mantenimento dell'autonomia amministrativa ed elettiva dei territorio interamente montani» e l'accorpamento a livello sovraprovinciale degli organi decentrati dello Stato e delle Regioni, come ad esempio le Prefetture e gli Ster.

m.bortolotti

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