Martedì 03 Aprile 2012

Le frazioni penalizzate
Previste mitigazioni

MORBEGNO - Saranno le frazioni a essere maggiormente penalizzate dal passaggio della futura tangenziale che sposterà gran parte della circolazione stradale in salita e in discesa, dal centro cittadino verso le retiche. 

Più mezzi, prima, per la presenza del  cantiere che resterà operativo per circa 3 anni e mezzo, ma anche dopo la conclusione dei lavori, con un prevedibile aumento dell'inquinamento acustico e atmosferico nella zona. Per la realizzazione dei lavori dell'infrastruttura viaria sono stati individuati 4 cantieri principali oltre a 3 aree tecniche, all'imbocco ovest ed est della galleria Selva Piana e all'ingresso ovest del tunnel Paniga.

Si prevede il reimpiego dei materiali risultanti dagli scavi per la costruzione dei rilevati stradali, la realizzazione di drenaggi, stabilizzati e calcestruzzi e per i ritombamenti-rimodellamenti. Il materiale proveniente dagli scavi delle due gallerie e dei cunicoli di emergenza, circa 1.350.000 metri cubi, coprirà gran parte del fabbisogno. Il progetto prevede anche significative opere di mitigazione ambientale e paesaggistica e interventi di abbattimento dell'inquinamento atmosferico e acustico, che sono stati proposti dal Comune (con la commissione a suo tempo costituita dai cittadini) e recepite in sede di progettazione definitiva.

«Per quanto riguarda gli scavi - ricorda Bongio - visto che ci troviamo su un versante particolarmente fragile abbiamo chiesto che si utilizzino dispositivi adeguati come le micromine per prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico sul versante montuoso. Per ridurre al minimo i disagi per la circolazione abbiamo chiesto interventi sulla viabilità» nei quali potrebbe rientrare anche la tangenzialina di Campovico, che però non tutti vogliono. È stata chiesta poi una particolare attenzione alle sorgenti sotterranee e piste di accesso per i mezzi di soccorso dalle frazioni.

Per cercare di mitigare l'impatto ambientale sul viadotto Tovate, all'uscita del tunnel sarà inserita una struttura metallica, ma per le parti in rilevato saranno effettuati particolari inserimenti paesaggistici con terra rinforzata e piantumazioni. Altra richiesta accettata quella di salvaguardare la vecchia deviazione della centrale ex Fs, così da garantire un possibile utilizzo per il deflusso delle acque. «Ricordo - conclude Bongio - che il 12 maggio del 2009, alla conferenza dei servizi al ministero, ci fu un consenso unanime sul progetto definitivo e in quell'occasione illustrai le nostre proposte e chiesi che venissero messe a verbale e recepite in sede di stesura del progetto esecutivo, come adesso ci auguriamo che si faccia».

l.begalli

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