Sabato 24 Marzo 2012

Acquisita l'impresa ex Imeva
Da lunedì riparte la produzione

CASTELLO DELL'ACQUA Riapre un'azienda del territorio, crisi superata. Lunedì, infatti, riparte l'attività della fabbrica ex-Imeva di Castello dell'Acqua. Una crisi che aveva lasciato senza posto di lavoro ventidue persone e che ora, seppure con cadenze diverse, possono sperare di riavere il proprio posto. Insomma, in mezzo a tante notizie negative per l'economia della provincia di Sondrio, emerge e appare ancora più significativa la vicenda dello stabilimento del settore metalmeccanico attivo nel comparto del trattamento aria.




La fabbrica ripartirà grazie all'acquisizione avvenuta da parte della Multi 900 Holding, società con sede a Milano. Imeva prosegue il percorso di fallimento, mentre l'attività dello stabilimento ricomincia con l'azienda Technik, erede della commerciale di Imeva, con la quale aveva un accordo di esclusiva. Multi 900 lavorerà attraverso la cessione in affitto di un ramo d'azienda. Al termine dell'attività, nei mesi scorsi, Imeva dava lavoro a ventidue persone.




Dodici sono stati riassunti, altri due riprenderanno entro luglio e c'è un impegno scritto che prevede il riassorbimento delle persone rimaste escluse appena le condizioni del mercato e il fatturato lo consentiranno.




Per il momento, quindi, alle tute blu che non possono contare sull'assunzione restano la cassa integrazione straordinaria con l'apertura della mobilità e l'acquisizione di una dote spendibile in caso di proposte da altre aziende. Per giungere a una soluzione positiva l'arrivo di un acquirente è stata la premessa centrale, ma si è inserito in un contesto di relazioni positive sul territorio.




Lo confermano le parole del rappresentante aziendale della Fiom-Cgil. «I lavoratori sono pronti a ricominciare - rileva dalla rsu della Fiom Federico Tartarini -. Si è messa in campo una sinergia fra il sindacato di categoria, territoriale e aziendale e la dirigenza guidata dal direttore Gianfranco Moretti, capace di valorizzare le relazioni con il sindacato».




Anche Pierangelo Nolo Belina dalla Cgil di Tirano esprime soddisfazione. «I primi segnali determinati dall'arrivo di questa nuova società sono positivi. Si partirà in dodici, ma la prospettiva è il coinvolgimento di altri. Il merito va ai nostri operai. Il loro valore è centrale per quest'azienda e ha determinato la scelta di mantenere la produzione in Valtellina. La loro serietà ha fatto la differenza». L'ex-Imeva è una delle tante aziende che costituiscono un piccolo distretto produttivo nel comparto del trattamento aria.




«Visto il momento dell'economia locale, l'epilogo è ancora più significativo. Tra l'altro si mantengono inquadramento e diritti. I rapporti ottimi fra le parti ci hanno consentito di ottenere un accordo molto positivo».

s.casiraghi

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