Domenica 11 Marzo 2012

Aprica, casa incendiata
Evacuate tre famiglie

APRICA Questa volta la canna fumaria non c'entra. Le ipotesi convergono verso un corto circuito interno oppure una distrazione da parte di chi soggiornava nella mansarda che, nella notte fra venerdì e sabato, è andata in fumo a San Pietro di Corteno Colgi, a pochi metri dal confine con Aprica.

Fiamme paurose hanno lambito per un'intera notte il luogo di residenza denominato "Des Alpes" richiedendo per quattro ore l'intervento dei Vigili del fuoco, dalle 2 fino alle 6. E ieri della mansarda non è restato nulla, se non i mattoni che costituiscono i muri perimetrali e un pezzo di cornicione.

Il tutto è partito intorno alle 2 quando i Vigili del fuoco di Aprica, di Edolo e di Tirano sono stati allertati per lo spaventoso incendio che stava divorando la villetta. Nella mansarda c'era una giovane coppia che - in base a quanto ha raccontato - se ne stava sul divano con la televisione accesa. Ad un certo punto ha visto del fumo in un angolo della casa, ha aperto la portafinestra e visto che fuori sul balcone si alzavano già le fiamme.




Subito i due ragazzi hanno chiamato i pompieri che in un battibaleno sono arrivati.






Nella palazzina oltre ai due ragazzi soggiornavano altri turisti - stiamo parlando dell'area turistica dove insistono parecchie seconde case -: in tutto tre famiglie, anche con bambini piccoli, che sono state fatte evacuare. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco intervenuti con un'autobotte e tre Aps, sono accorsi anche i volontari della Croce rossa di Aprica per fornire coperte e sostegno agli sfollati, infreddoliti e spaventati per quanto stava avvenendo davanti ai loro occhi. Sotto choc i due ragazzi che non si spiegano da dove possa essere partito l'incendio.






Sicuramente il rogo si è acceso nell'abitazione - si ipotizza nella sala vicino alla televisione -, ma saranno gli accertamenti e i rilievi a determinarne la causa.






In base al rapporto dei Vigili del fuoco, però, sono andati completamente bruciati 40 metri quadrati di mansarda, come l'immagine pubblicata testimonia. Bruciati anche 70 mq di tetto, oltre al balcone della mansarda e al balcone sottostante, cui vanno aggiunti i danni per le infiltrazioni di acqua. Gli altri appartamenti non sono stati coinvolti, ma le famiglie con figli e bambini piccoli non hanno potuto, per questioni di sicurezza, rientrare nella loro casa.

s.casiraghi

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