Venerdì 09 Marzo 2012

Firme per il kartdromo
In tremila lo vogliono

Più di tremila firme contro lo stop del kartodromo. La pista è chiusa e praticamente tutta la comunità di Gordona - dai gruppi consiliari alla popolazione - ha detto in modo chiarissimo che per rumore e gas di scarico non c'è più posto alla Boggia. Ma i gestori della Tibikart, l'azienda comasca che fino a qualche mese fa ha gestito l'impianto, non sembrano rassegnati. Nei giorni scorsi hanno diffuso un comunicato per ribadire che la fine dell'attività non piace a moltissimi (ormai ex) frequentatori della pista.
Hanno spiegato di avere raccolto ventisei pagine di commenti e adesioni alla petizione sul web e tremila firme su moduli cartacei. Gli appassionati si soffermano sull'importanza della struttura a livello aggregativo e sportivo, ma anche economico. La maggior parte degli interventi porta la firma di persone che non vivono in Valchiavenna, visto che si tratta soprattutto di comaschi e brianzoli, ma negli elenchi ci sono anche alcuni cittadini della zona.
«Penso che un po' di rumore si possa anche sopportare per qualche giorno all'anno a fronte dei benefici realmente portati alla nostra valle», scrive un chiavennasco. Ma a Gordona sono pochissimi a pensarla in questo modo e tutto lascia pensare che queste iniziative non faranno cambiare idea all'amministrazione comunale. Dopo la chiusura, nel paese della valle del Mera si è discusso della possibilità di dare un futuro all'area. Il tema del kartodromo è stato molto dibattuto in passato e ha spaccato la valle tra chi voleva mantenerlo, a cominciare dagli albergatori, e gli abitanti di Gordona.

a.marsetti

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