Giovedì 01 Marzo 2012

Turismo a Livigno
Dicembre in calo

LIVIGNO - Anche il turismo di Livigno risente della crisi. Nel mese di dicembre le presenze sono calate del 11,14% passando a 163.907 rispetto alle 184.462 del dicembre 2010. Nel dicembre 2009 le presenze erano state addirittura 188.655. Il Piccolo Tibet si conferma ormai come il regno degli stranieri che sono più del doppio degli italiani, 114.253 contro 49.654.

Livigno sembra piacere sempre meno agli italiani che preferiscono la vacanza al mare anche in inverno rispetto alle tradizionali sciate, oppure - effetto della crisi - hanno proprio rinunciato alla trasferta, preferendo trascorrere le ferie a casa. In due anni il crollo della presenza dei nostri connazionali è stato drastico passando da 63.666 a 49.654. In tempo di crisi anche la zona franca attrae di meno. In fatto di presenze l'abitudine è quella della scelta dell'appartamento. Ormai presenze alberghiere (86.397) e in appartamento (77.510) si equivalgono indicando un cambiamento netto rispetto al passato (2008 e 2009) quando le presenze in hotel (105mila) erano doppie rispetto a quelle degli appartamenti (53mila).

Sono gli stranieri, soprattutto quelli dell'Est europeo (polacchi, Repubblica Ceca e lituani) a preferire la soluzione appartamento. Il polacco è sempre la lingua imperante nel mese di dicembre, anche se nel 2010 a dicembre erano arrivati in 49.208, mentre due mesi fa erano calati a 40.344. Sono calati anche i turisti della Repubblica Ceca, che resta la seconda nazione per arrivi a Livigno, passando da 20.163 a 18.655. E se i cittadini provenienti dai paesi ex comunisti sono sempre stati guardati con un po' di diffidenza dagli operatori turistici livignaschi visto che spendono poco oltre la cifra del "pacchetto", sicuramente di buon occhio è stato registrato il boom dei belgi giunti in 4.958 (2.705 nel 2010), clienti facoltosi visto che prediligono gli alberghi quattro stelle. Fra gli italiani fanno sempre la voce grossa i lombardi, ma sono calati del 9,57% (23.678 contro i 26.183 del dicembre precedente). Lo stesso calo riguarda anche i romagnoli, mentre c'è stata la fuga di veneti -24% e soprattutto marchigiani - 43%.

Il sole di Livigno ha però attirato come non mai i siciliani, oltre mille (1.232) rispetto ai 423 del 2010. In aumento anche i piemontesi +6,29% (3.050 contro 2.834). Tradizionalmente dicembre non è un mese di grandi presenze visto c'è la tendenza nel festeggiare Natale a casa, ma il 55,28 di occupazione alberghiera e il 40,95% di appartamenti occupati sono molti lontani dal tutto esaurito. La permanenza è stata in media di 5.01 giorni per merito degli stranieri (6,03%), mentre gli italiani si fermano tre giorni. Il calo maggiore di presenze è stato registrato nella zona a traffico limitato con 6mila persone in meno.

Si è sciato anche di meno con un calo degli skipass del 17,45%. Sono stati 159.052 nel dicembre del 2009 furono 214.895. Il confronto stride.

l.begalli

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