Sabato 28 Gennaio 2012

Musica rom a Chiavenna
La "spiega" Alex De Simoni

CHIAVENNA - Le diffidenze e i pregiudizi si sconfiggono anche con la musica. E conoscendo usanze, tradizioni e lingua degli altri.
Nasce così la serata organizzata per domani sera alle 21 al circolo Arci Locos Club dedicata ai rom.
"Baro romano drom" vedrà Alex De Simoni del Circo Abusivo condurre i presenti in un viaggio dentro le sonorità e le culture di un mondo ricco e vario ma da sempre messo ai margini.
L'iniziativa è promossa dal Circolo "Millepapaverirossi" anche in occasione della Giornata della Memoria per ricordare che il popolo nomade fu tra i più perseguitati dal nazismo e in generale da tutti i regimi.
La musica è un elemento fondamentale nella vita degli zingari o gitani o meglio rom (che nella loro lingua significa semplicemente "uomini") e spesso è fonte di sussistenza. Negli ultimi anni il loro patrimonio di suoni è diventato parte significativa del fenomeno della World Music con musicisti come Goran Bregovic che li hanno portati alla notorietà, gruppi come i Taraf de Haidouks o la Boban Markovic Orchestra e grandi raduni come il festival serbo di Guca.
«Non farò una lezione tecnica - anticipa il musicista - ma un'esposizione, accompagnandomi con fisarmonica e voce e con Ivan Azzetti alle percussioni, sull'importanza che la musica ha nella vita dei rom. Dai matrimoni ai funerali, dai battesimi ai litigi, ne scandisce le fasi e i cicli. Farò anche un parallelo con la musica popolare valtellinese, con la quale condividono la presenza della fisarmonica come strumento principale».
«Faremo canzoni d'amore, di sofferenza e di viaggio - aggiunge De Simoni - La musica gitana è molto contaminata e contaminabile, mischiano quello che suonano con quello che sentono nei diversi luoghi. È di per sé contaminazione e apertura agli altri. Cercherò di farne sentire tutti i sapori agli spettatori».
Alex De Simoni sarà preceduto dall'incontro con la ricercatrice chiavennasca Elena Sorrenti, che parlerà della comunità dei sinti lombardi a partire dal suo lavoro di tesi in linguistica. Sorrenti si è occupata della lingua dei rom della Lombardia, sui quali esisteva pochissimo materiale. La laureanda ha svolto un lavoro sul campo nella comunità di Treviglio.

s.baldini

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