Giovedì 12 Gennaio 2012

Il tribunale dà ragione ai Radicali
«Costanzo ineleggibile in Regione»

SONDRIO - Doccia fredda sull'inizio anno del consigliere regionale del Pd Angelo Costanzo. Il tribunale milanese, al quale si erano rivolti i Radicali a luglio, ha dichiarato la ineleggibilità di Costanzo in Regione a causa delle tardive dimissioni dal cda dell'Aler di Sondrio.

La sentenza è stata accolta con grande amarezza da Costanzo: «Sono stanco delle polemiche - ha dichiarato - perché ho sempre svolto la mia azione politica con trasparenza e correttezza. Sono una persona onesta e non ho mai usato il ruolo nel cda di Aler per influenzare nessun risultato elettorale». E poi ricorda la vicenda: «Avevo rassegnato le mie dimissioni dal cda, anche se non formalizzate, e, non pensando che avesse carattere formale, ho presenziato il 7 aprile 2010 ad una riunione del consiglio stesso ad elezione in Regione già avvenuta, perché intendevo condividere la soddisfazione per il risultato elettorale. Il ricorso ha fatto emergere un problema di procedure, nulla di più».
Costanzo non lascerà l'incarico: «Presenterò la proposizione dell'appello, ricordando che la sentenza del tribunale non è esecutiva in caso di impugnazione e quindi continuerò a svolgere le mie funzioni di consigliere regionale».

Dal canto loro i Radicali si dicono soddisfatti: «Questa è semplicemente una sentenza rispettosa dei fatti, della documentazione da noi prodotta e delle stesse dichiarazioni di Costanzo che testimoniano inequivocabilmente la sua ineleggibilità - le sue parole -. La preannunciata decisione di presentare ricorso in appello non può dunque che essere interpretata come la speranza di potere contare sui tempi criminali della giustizia italiana».

m.bortolotti

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