Giovedì 05 Gennaio 2012

Della Torre: «Con gli impianti
una lunga collaborazione»

SONDRIO - La collaborazione tra il 118 e gli impianti di risalita della Provincia di Sondrio è ormai consolidata e vanta una pluriennale esperienza: il 118 utilizza spesso funivie e seggiovie per simulare recuperi di turisti rimasti bloccati e le stazioni in quota fanno tesoro dei preziosi consigli che la centrale operativa di Sondrio dispensa in fatto di pronto soccorso in pista. Come è accaduto di recente per il defibrillatore, che vede coinvolti la centrale operativa del 118 e gli impiantisti - per ora - di Livigno e Madesimo.

«Il progetto si chiama "defibrillazione precoce" - spiega Paolo Della Torre - medico responsabile del 118 di Sondrio - e vede in prima linea i gestori delle ski aree che hanno finanziato il corso di formazione del loro personale, o comunque delle persone a cui hanno delegato il pronto intervento in pista, e si sono dotati degli strumenti nell'ottica di un miglioramento dell'offerta turistica. In caso di intervento, il loro operatore si mette in contatto con la nostra centrale operativa che ha il coordinamento dell'evento (ma può essere addirittura un nostro operatore che richiede il loro intervento) e quindi allerta i soggetti di riferimento: così, mentre in pista viene utilizzato il defibrillatore, la centrale invia sul posto l'elicottero o l'ambulanza e in questo modo non si perde tempo prezioso».

In provincia di Sondrio le chiamate che giungono in media dalle ski aree, durante una stagione invernale, sono circa mille, sulle trentamila in ingresso alla centrale operativa di Sondrio, mentre le uscite dell'eliambulanza sono circa 800. Da notare che dal primo dicembre al due gennaio scorso, sono stati eseguiti 146 interventi nelle ski aree contro i 225 effettuati dal primo dicembre 2010 al 2 gennaio 2011. Un calo del 35% che però va letto tenendo presente un fatto: mentre la scorsa stagione si è iniziato a sciare da fine novembre 2010, quest'inverno le piste hanno aperto a ridosso del Natale. Quindi gli interventi effettuati sono concentrati in dieci giorni. Fortunatamente l'arrivo della neve in quota non potrà che migliorare lo stato delle piste, rendendole anche meno pericolose.

l.begalli

© riproduzione riservata