Sabato 01 Ottobre 2011

Abolizione del Coni
vertici pronti a dimettersi

Sondrio - «Di fronte a questa minaccia noi rispondiamo con una iniziativa forte: siamo pronti a dimetterci e a lasciare tutti i nostri incarichi con la speranza che questa provocazione possa servire a qualcosa».

Iniziano a muoversi i presidenti dei comitati provinciali del Coni della Lombardia, seriamente minacciati dai tagli preventivati per il comitato olimpico nazionale e che porterebbero alla sparizione proprio delle realtà locali: «Siamo delle persone serie e non incassiamo uno stipendio per i nostri incarichi - ha evidenziato il presidente provinciale del Coni di Sondrio, Ettore Castoldi - e generalmente evitiamo di prendere inizitive di questo genere. Ma oggi siamo obbligati. Per salvare i nostri comitati siamo pronti, come provocazione, a dimetterci dai nostri ruoli prima di dicembre e bloccare così o quantomeno ridimensionare le attività».

In attesa di capire se questa prospettiva diventerà reale i presidenti dei comitati provinciali della Lombardia hanno intensificato i loro contatti telefonici e per mail e hanno inviato una lettera al presidente regionale Pierluigi Marzorati: «La Lombardia è una realtà troppo vasta - queste le parole sempre di Castoldi - affinché il comitato regionale possa farsi carico di tutte le attività nelle diverse province. Speriamo che quella dei tagli dei comitati provinciali sia solo una provocazione di Petrucci per fare in modo che il governo non tagli a sua volta le risorse per il Coni».

In pratica, rispetto ai 480 milioni di euro degli anni passati, al Coni ne andrebbero solo 400: sufficienti a garantire la preparazione per le Olimpiadi del 2012, ma non per mantenere in vita i comitati provinciali: «Ma senza i comitati provinciali - ha concluso Castoldi - per le prossime Olimpiadi come facciamo? Rimaniamo in televisione a guardare mentre le altre nazioni competono con i loro atleti?».

E allora nulla di più chiarificatore del guardare dentro alla realtà Coni della provincia di Sondrio, per capire il «peso» di questa associazione. Si parla di settemila bambini e ragazzi coinvolti e un impegno importante e costante nei confronti del mondo della scuola, ma anche verso le fasce deboli che nello sport e nell'attività fisica, ancor più di altri, possono trovare un'occasione di benessere fisico e psicologico.

Il comitato provinciale del Coni di Sondrio presenta questo biglietto da visita da contrapporre all'eventualità della sua soppressione. L'attività finora ha coinvolto bambini, ragazzi, ma anche adulti e persone anziane in un ventaglio di proposte davvero molto variegate: «La pista elementare», ad esempio, ha portato sulla pista d'atletica i bambini delle classi quinte elementari interessando i .mandamenti di: Chiavenna (12 istituti, 14 classi), Morbegno (18 istituti, 26 classi), Bormio (8 istituti, 15 classi), Tirano (12 istituti, 16 classi) e Sondrio (21 istituti, 30 classi) per un totale di 2400 presenze. Sempre nell'ambito dell'atletica leggera 1450 ragazzi si sono confrontati nei "Giochi della gioventù" e nei "Giochi sportivi studenteschi" disputatisi a Chiuro e che hanno poi promosso i migliori a rappresentare la nostra provincia nelle fasi regionali.

s.casiraghi

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