Una donna al comando
della Levissima di Cepina

Dal 1° maggio, Tiziana Albanese, 39 anni, una laurea in ingegneria e un master in Business administration alla Bocconi di Milano, è il nuovo direttore dello stabilimento di Cepina, nel comune di Valdidentro. La scelta è in linea con la volontà dell'azienda di rendere sempre più «rosa» le posizioni manageriali

Una donna al comando della Levissima di Cepina
VALDISOTTO Una donna al comando della Levissima. Dal 1° maggio, Tiziana Albanese, 39 anni, una laurea in ingegneria e un master in Business administration alla Bocconi di Milano, è il nuovo direttore dello stabilimento di Cepina, nel comune di Valdidentro. La scelta è in linea con la volontà dell'azienda di rendere sempre più «rosa» le posizioni manageriali. Entrata nel Gruppo Sanpellegrino nel 2006, la giovane ingegnera ha scalato in poco tempo la scala gerarchica, conquistando sul campo la fiducia dei dirigenti del Gruppo divenuto proprietario del marchio Levissima nel 1993. Alla metà del 2010 la Albanese è stata nominata infatti Nestlé Continuos Excellence Market Champion, un ruolo che le ha permesso di diventare un importante punto di riferimento per tutti gli stabilimenti Sanpellegrino nello sviluppo dei processi produttivi. Oltre all'azienda di Cepina, dove lavorano 250 persone, la manager 39enne dirigerà anche lo stabilimento di Cogolo di Pejo, in provincia di Trento. La sua nomina a capo della Levissima di Cepina da parte del Gruppo Sanpellegrino si aggiunge a quella di altre due donne. Si tratta di Donatella Cursi, responsabile del sito di Scarperia, in provincia di Firenze, e di Francesca Squillace, alla guida della produzione nel sito siciliano di Messina e in quello di Madone, in provincia di Bergamo. Con la Albanese salgono dunque a tre, sui sette totali del Gruppo, i direttori di stabilimento in «rosa». «La nomina di Tiziana Albanese è in linea con l'impegno del Gruppo ad attuare politiche di “bilanciamento” per una presenza più equilibrata di uomini e donne anche in posizioni manageriali» spiega Stefano Agostini, presidente e amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino. Il numero uno dell'azienda leader in Italia nella produzione di acqua minerale e di bevande non alcoliche, parla di una «cultura del risultato» che, investendo sul talento e sulla professionalità delle figure interne all'azienda, «promuove meritocrazia, flessibilità e nuovi modelli di lavoro, mantenendo sempre alta l'attenzione verso il corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata». Un'impostazione che, secondo Agostini, non produce effetti positivi soltanto sul singolo individuo, ma anche sull'azienda. «Attraverso l'attuazione di un sistema meritocratico e l'adozione di una mentalità moderna e flessibile - afferma infatti l'amministratore delegato di Sanpellegrino - si possono ottenere miglioramenti importanti delle performance aziendali, legati soprattutto alla motivazione delle nostre persone». E' in questo contesto che si inserisce la scelta del Gruppo di promuovere talenti attraverso politiche di «gender balance» (il bilanciamento dei generi) e di investire sulle donne sono soltanto nei gradini intermedi della scala gerarchica ma anche per incarichi di rilievo e storicamente considerati un feudo maschile, come appunto la direzione di uno o - nel caso della Albanese - di più stabilimenti. «Riteniamo che le donne - continua Agostini - rappresentino un importante patrimonio aziendale e per questo abbiamo scelto un manager di livello come Tiziana Albanese, per dirigere le attività dello strategico stabilimento valtellinese di Cepina».

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