Mercoledì 01 Giugno 2011

Auto d'epoca "taroccate":
ora l'inchiesta si allarga

COLICO Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta partita dalla Polstrada di Vittorio Veneto che ha portato alla luce un vasto giro di auto d'epoca taroccate. Per l'accusa, queste auto venivano assemblate in una carrozzeria nei pressi di Colico, per essere poi dotate di carte di circolazione e certificati di autenticità. Il tutto grazie alla compiacenza di una nota agenzia di pratiche automobilistiche e di alcuni funzionari della Motorizzazione civile di Treviso.
Sono stati effettuati nuovi sequestri e stanno cominciando a farsi avanti i primi compratori truffati. Persone che in buona fede avevano sborsato decine di migliaia euro per comprare l'auto da collezione per poi trovarsi  solamente con un'imitazione pagata a peso d'oro. In Italia già una decina di collezionisti ha avviato le pratiche di risarcimento danni per oltre 700 mila euro.
Ma la maggior parte dei compratori è all'estero e per informarli saranno attivati i canali internazionali.
E nei blog dedicati ai collezionisti e ai cultori delle auto d'epoca sono numerosi gli appelli alla trasparenza e si chiede anche che le forze dell'ordine rendano noti i nomi di tutte le persone che sono state indagate nell'ambito dell'«operazione barchetta».
Un nome non scelto a caso, visto che si tratta del nome di un vecchio modello di spider molto ricercato sul mercato. Molte delle auto assemblate "in casa", venivano poi vendute su internet - sui siti specializzati - o nelle aste destinate agli appassionati. E i documenti rilasciati dagli impiegati compiacenti - e quindi "autentici" in apparenza - completavano il raggiro.

l.begalli

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