Domenica 01 Maggio 2011

Piateda, si alza l'Adda
Salvato un pescatore

PIATEDA Brutta avventura ieri mattina per un pescatore di Burago, in provincia di Milano, rimasto intrappolato su un isolotto a Piateda con in mano la canna da pesca.
Stefano Grossi, 53 anni, da 25 anni frequentatore assiduo della Valtellina, era andato a pescare come succede spesso attorno alle 7.30 di mattina. Dopo un po' si è accorto che il livello dell'Adda si stava alzando improvvisamente al punto che non è riuscito più a mettersi in salvo, raggiungendo una delle due sponde del fiume. «Vengo a pescare in provincia di Sondrio da 25 anni e sto sempre molto attento al livello dell'acqua, perché so che può succedere un innalzamento improvviso - racconta Grossi -. Ma un episodio come quello di ieri non mi è mai successo. In 10 o 15 secondi l'Adda si è alzato di almeno 40 centimetri». Per un po' il pescatore ha atteso sull'isolotto, nella speranza che il livello dell'acqua tornasse ad abbassarsi, aprendogli una via per tornare a riva. «Quando, dopo un paio di ore, ho visto che la situazione non migliorava ho deciso di chiamare l'Unione Pesca Sportiva per chiedere aiuto», spiega.
A Piateda sono arrivati subito i vigili del fuoco di Sondrio per portare in salvo l'uomo. Prima hanno provato ad avvicinarsi all'isolotto con il gommone a motore. Non riuscendo a raggiungere il punto proprio a causa del motore, che essendo più basso dello scafo non consente di effettuare manovre in acque basse, i pompieri hanno messo in acqua il gommone da rafting che hanno in dotazione per gli interventi sul fiume. In questo modo sono riusciti a raggiungere l'isolotto, a caricare il pescatore e a riportarlo a riva. Le operazioni di salvataggio dell'uomo sono durate circa un paio d'ore, da quando è partito l'allarme alle 11 fino alle 13 circa. In questo arco di tempo il pescatore non ha mai rischiato la vita, anche se Grossi confessa che in tanti anni che viene in Valtellina non gli è mai capitato di vivere un'esperienza del genere. «Di solito il livello del fiume si alza molto lentamente - spiega -. Questa volta, invece, ho visto l'acqua uscire contemporaneamente dai due canali laterali in maniera improvvisa: ho tentato di raggiungere la riva in tempo, ma non ce l'ho fatta e sono stato costretto a tornare indietro sull'isolotto e ad aspettare».
Sul posto, ad assistere alle operazioni di soccorso, c'erano anche il presidente dell'Unione Pesca Sportiva della provincia di Sondrio Walter Bianchini e il responsabile del Servizio di Vigilanza Giorgio Lanzi. «Non smetterò certo di venire in Valtellina per questo - scherza Grossi, quando si trova ormai al sicuro in macchina, di ritorno a Burago -. Ma in 25 anni che vengo a pescare nell'Adda non mi era mai capitata un'avventura genere e, spero, che non mi ricapiti più. Per fortuna sono arrivati i vigili del fuoco che, me lo lasci dire, sono stati bravissimi».

l.begalli

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