Giovedì 14 Aprile 2011

Teglio, sotto la chiesa
ne scoprono altre tre

TEGLIO Sotto una chiesa, di per sé già antica, si trovano altre tre chiese. Ha dell'incredibile la scoperta, avvenuta del tutto casualmente, a Teglio dove sotto l'attuale collegiata di S. Eufemia, che è stata consacrata nel 1117, è stata rintracciata la presenza di altre tre chiese, presumibilmente datate V, VII e X secolo d.C.
Se non è cosa rara che sotto una edificio sacro vi siano i resti di un altro, è invece strabiliante il numero (ben 3) e l'antica datazione che potrebbe fare della parrocchiale di Teglio una delle più antiche della provincia di Sondrio. Il tutto è nato, come detto, casualmente quando da alcune beole del pavimento, spostate per mettere in sicurezza un punto a favore dei fedeli, sono emersi dei frammenti dipinti. «Ma non ci saremmo mai aspettati quello che abbiamo trovato», afferma meravigliato l'arciprete, don Flavio Crosta. È lo storico Gianluigi Garbellini a spiegare di cosa si tratta: «Più volte ho scritto che, prima di questa chiesa, ce n'era un'altra, visto che il culto di S. Eufemia risale al V secolo - dichiara -. È così che, una volta trovati questi frammenti, abbiamo pensato che sotto ci potesse essere qualcosa. La Soprintendenza Archeologica, avvertita, ha finanziato un saggio; sono state tolte le piastrelle e sono uscite le fondamenta di una chiesa triabsidata di grande dimensioni (anche all'isola Comacina c'è una chiesa triabsidata dedicata a S. Eufemia), che conserva sotto terra un altarino dedicato a S. Giovanni Battista. Proseguendo gli scavi, con grande sorpresa, sono usciti altri elementi: un pezzetto affrescato che rimanda ad un'altra abside che rimane sotto quella più grande. Insomma questa poteva essere la chiesa primitiva che è stata demolita per costruirne una seconda e, infine, la terza con tre absidi. In pratica hanno raso al suolo la chiesa lasciando le fondamenta che oggi abbiamo scoperto». Quanto alla datazione, Garbellini precisa che il culto di S. Eufemia è molto antico. «S. Abbondio porta nel V secolo il culto di S. Eufemia fondando chiese a Como (l'attuale S. Fedele), all'isola Comacina e a Teglio, centro importante che dà il nome alla Valtellina - prosegue -. Quindi l'absidina dipinta potrebbe risalire al V secolo, la seconda al VII-VIII secolo, visto che il vescovo Agrippino aveva ripreso il culto di S. Eufemia che era simbolo dell'ortodossia cattolica. L'ultimo ritrovamento, invece, potrebbe essere datato al X secolo con una chiesa triabsidata innalzata per soddisfare le esigenze del paese cresciuto. Interessante che tutte e quattro chiese, compresa quella attuale, sono rivolte verso l'oriente dell'equinozio».
Quale il significato della scoperta, dunque? «Innanzitutto serve a dirci che questo luogo di culto è molto antico, uno dei primi in Valtellina. Chissà che sotto possa esserci un luogo di culto pagano, dal momento che a pochi passi da qui è stato trovato un insediamento pagano».

l.begalli

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