Mercoledì 30 Marzo 2011

Il tunnel cambia orario:
sorpresa e timori a Livigno

LIVIGNO Il tunnel Munt la Schera cambia di nuovo orario. Infatti di sabato, a partire dal 2 aprile, il traforo a senso unico alternato rimarrà aperto in direzione Livigno dalle 10 di mattina fino alle 20 e non fino alle 16. «A causa delle alte temperature, il parcheggio (in realtà un prato dove venivano dirottati gli automezzi in attesa dell'apertura del tunnel, in modo da mantenere la strada senza code, ndr) non è più praticabile» si legge sul sito della Società elettrica engadinese (Ekw), l'azienda che gestisce il traforo lungo 3 km e che ne riscuote il pedaggio (35 euro andata/ritorno per automezzo durante la stagione invernale).
«Migliaia di persone arrivano la sera» spiega Roland Andri, vicedirettore di Ekw. Così sabato scorso «si è formata una coda dal tunnel fino a Zernez»: circa 10 km di auto in fila che hanno bloccato la circolazione diretta verso il Passo del Forno. «Non riceviamo da nessuno dati su quante persone con auto potrebbero arrivare sabato prossimo. Quindi supponiamo che il numero rimanga simile», dichiara Andri, a sostegno di una decisione presa così all'improvviso e comunicata ieri, martedì, al Comune di Livigno. Ekw garantisce in ogni caso il transito del bus di linea, l'«autopostale» Livigno-Zernez.
L'annuncio della modifica ha sorpreso gli operatori del Piccolo Tibet. «Non si era mai parlato di questa soluzione. Non è arrivata nessuna comunicazione a riguardo» afferma Frank Mergola, direttore dell'Associazione Turismo e Commercio di Livigno, il quale fa notare come sia difficile, con così poco preavviso «calibrare una comunicazione adeguata e tempestiva» verso la clientela. In serata si è diffusa la notizia di un incontro, oggi, mercoledì, tra l'amministrazione di Livigno ed Ekw. «Non c'è alcun spazio per una trattativa» smentisce Andri. «Abbiamo da parte del Cantone l'onere di non provocare code sulla strada del Passo del Forno». Ekw punta il dito contro gli operatori di Livigno. «Non c'è comunicazione da parte italiana. Il cliente deve essere informato che c'è questo problema: abbiamo chiesto alle persone in coda e loro non sanno nulla».
Il rischio ora è di non riuscire a contattare con tempestività tutti i turisti in partenza da Livigno e dall'Alta Valtellina con, come conseguenza, lunghe code all'interno del Piccolo Tibet. L'alternativa? Passare da Bormio, Tirano e Passo Bernina. «Qualcuno già lo fa» dichiara Andri, il quale propone, come soluzione, quella di scaglionare gli arrivi su tutto il weekend, evitando di concentrarli, come ora, solo su sabato.

l.begalli

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