Mercoledì 30 Marzo 2011

Tangenziali: i conti
e i tempi per realizzarle

MORBEGNO Questione di numeri. Al di là di tante parole e dichiarazioni, visite e sopralluoghi, la realizzazione della Statale 38 e delle due varianti, di Morbegno e Tirano, si può tranquillamente sintetizzare in numeri, quelli relativi ai costi e quelli relativi ai tempi. Problematici i primi, incerti, addirittura ambigui, i secondi.
Partiamo proprio dai tempi, quelli dettati lunedì nel corso del collegio di vigilanza a Morbegno sia per il primo stralcio primo lotto, sia per quanto concerne le due tangenziali. Il cantiere della Statale 38, dal Trivio a Cosio, aperto a febbraio 2009 avrebbe dovuto chiudere nella primavera di quest'anno, ad aprile per l'esattezza, ma un primo slittamento aveva fatto dichiarare all'assessore regionale Raffaele Cattaneo un ritardo di circa 6 mesi per arrivare ad ottobre di quest'anno. Lunedì Cattaneo e il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli hanno comunicato il nuovo termine: estate 2012. «Entro la fine dell'estate del 2012 il primo stralcio della 38 sarà finito» la dichiarazione ufficiale. Ufficiale, ma non certa, frutto piuttosto di un compromesso tra il realismo tecnico di Anas, rappresentato dal suo presidente Pietro Ciucci, e le necessità, per così dire, mediatiche della politica raggiunto nel corso della riunione "ufficiosa" e più disinvolta, non foss'altro perché ristretta e per l'ambiente meno ingessato, quella cioè davanti al piatto di pizzoccheri a La Fiorida. «Come facciamo a dire che slitta di un altro anno» pare siano state le obiezioni sollevate dagli esponenti politici davanti ad un Ciucci che dava come data plausibile per la fine opere quella dell'ottobre 2012. E così ufficialmente a Cosio la strada arriverà per l'estate 2012.
Più o meno nello stesso periodo, «un puro caso» ammettono gli attori coinvolti, dovrebbe aprire il cantiere per la tangenziale di Morbegno. «Con il quadro economico chiuso - spiega il consigliere regionale Ugo Parolo, il leghista che da sempre ha seguito l'iter per la realizzazione della strada - sarà possibile procedere all'approvazione definitiva del progetto e all'appalto dell'opera. I tempi dipenderanno dalle procedure burocratiche di definizione puntuale degli impegni finanziari (in particolare per i soldi messi a disposizione da Provincia, Comuni e Bim). E' ipotizzabile che nel giro di qualche mese si possa procedere alla gara di appalto, poi le procedure di gara e la redazione del progetto esecutivo porteranno via circa un anno (tempi tecnici). Quindi entro l'estate 2012 potrebbero partire i lavori».
Decisamente più incerto il destino della tangenziale di Tirano sia per quanto riguarda i finanziamenti, ma anche per quello che concerne il cronoprogramma. «I tempi per l'approvazione del progetto sono dettati dalle procedure del Ministero delle Infrastrutture - è ancora Parolo a spiegare -  e quindi si può stimare entro la fine dell'anno».
Ancor più fondamentali per la realizzazione delle strade le cifre dei conti economici, a partire dai 255 milioni di euro serviti per il primo stralcio primo lotto, dal Fuentes a Cosio, cioè. Ma visto che in questo caso il cantiere è aperto e il conto chiuso, risulta decisamente più importante ripercorrere i costi delle due opere ancora da aprire: tangenziale di Morbegno e di Tirano. Per la variante della Bassa valle i costi, dopo l'aggiornamento dei prezzi voluto da Anas, sono passati da 280 a 300 milioni di euro. Sono previste due gallerie dalla lunghezza complessiva di circa 6 km. Con le risorse garantite lunedì dal Governo (70 milioni di euro) c'è la totale copertura finanziaria dell'opera. «Occorre precisare - ancora una volta è Parolo a sottolinearlo - che viene fatto uno sforzo notevole dal territorio, dalla Provincia, dai Comuni, dal Bim e dalla Camera di Commercio, che contribuiscono destinando alla tangenziale ben 92 milioni di euro. Anche la Regione fa la sua parte garantendo ben 63 milioni di euro».
Diverso il discorso per la bretella di Tirano. Anche in questo caso l'aggiornamento dei prezzi prevede un aumento dei costi complessivi: da 136 a 150 milioni di euro circa. Tolti i ribassi d'asta del primo lotto, "mangiati" tutti dalla questione della cava del Tartano, a disposizione del progetto rimangono i 45 milioni di euro del mutuo che la Provincia si è impegnata ad accendere, e i 4 milioni di euro di ulteriore finanziamento della Regione. A questi si fa conto possano essere aggiunti i ribassi d'asta dello stralcio di Morbegno che si ipotizza possano ammontare a circa 60 milioni di euro. Ma senza neppure la gara d'appalto aperta siamo davvero nel campo delle ipotesi.
Soddisfazione per le risorse promesse che chiudono i conti di Morbegno, preoccupazione per l'incertezza di Tirano, il consigliere regionale del Pd Angelo Costanzo punta il dito contro quello che definisce «lo scandalo dell'aumento dei costi» dello stralcio del primo lotto di 18 milioni di euro «e degli ulteriori nove mesi di ritardo» sulla realizzazione dell'opera che fanno slittare la consegna dei lavori dall'aprile del 2011 all'estate del 2012. «Nel febbraio del 2009 - spiega il consigliere - si è voluto inaugurare un cantiere senza avere risolto il problema delle autorizzazioni della coltivazione della cava del Tartano che ha portato ad un contenzioso legale con il relativo blocco della cava e il conseguente aumento dei costi per reperire il materiale in luoghi più distanti dal cantiere. A questo si potrebbe aggiungere la richiesta della ditta appaltatrice di un aumento di ulteriore 45 milioni di euro proprio per il ritardo dei lavori. Una beffa per un territorio - chiude Costanzo - a cui si chiedono enormi sacrifici economici e uno smacco per la sbandierata politica del fare».

l.begalli

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