Venerdì 11 Marzo 2011

Ospedali in rosso:
buco di 32 milioni

SONDRIO Ha incassato un primo risultato politico il direttore dell'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna, Luigi Gianola, con il via libera dalla Conferenza dei sindaci provinciale per la costituzione di un tavolo tecnico per l'elaborazione del progetto di rilancio della nostra sanità futura. Ieri pomeriggio Gianola, affiancato dal direttore sanitario, Stefano Taborelli, e dal direttore amministrativo dell'Aovv, Beatrice Stasi, ha chiesto e ottenuto la convocazione della Conferenza dei sindaci di Valtellina e Valchiavenna che già si confronta regolarmente con l'Asl in materia di programmazione sanitaria, mentre, con l'Aovv non potevano intercorrere, fino a ieri, rapporti formali.
«Da oggi, invece, - ha chiosato il presidente della Conferenza, Alcide Molteni, sindaco di Sondrio - questo confronto deve ritenersi formalizzato dal momento che tutti i sindaci qui presenti hanno raccolto l'invito rivolto all'assemblea da Massimo Sertori, presidente della Provincia, ad interlocuire regolarmente fra Aovv, Asl, Provincia e Conferenza dei sindaci, appunto, sulla nostra sfera sanitaria e socio-sanitaria».
Metodo sul quale tutti i presenti hanno convenuto plaudendo al metodo seguito da Gianola, incline, fin dal suo insediamento, due mesi fa, in Aovv, alla ricerca del consenso sempre e comunque, quando possibile, ed alla condivisione delle scelte sia con gli operatori sanitari dipendenti della propria azienda sia con i rappresentanti istituzionali portavoce del territorio. Tavolo tecnico cui ha aderito da subito anche il direttore generale dell'Asl di Sondrio, Nicola Mucci, che, pure, ha partecipato alla presentazione dei dati di bilancio dell'Aovv effettuata in apertura di seduta, nella sala consigliare del Comune di Sondrio, dal suo direttore generale.
Un'azienda ospedaliera forte di quattro ospedali, Sondrio, Sondalo, Morbegno e Chiavenna, «che ha chiuso il 2010 con ricavi per circa 197 milioni di euro - ha detto Gianola – e con costi di poco superiori ai 229 milioni di euro, sebbene ancora non siano perfezionati i conteggi relativi agli ultimissimi mesi dell'anno. Con un disavanzo, quindi, di poco più di 32 milioni e 182mila euro che, regolarmente, la Regione provvede ad appianare. Disavanzo in linea con il consuntivo del 2009 e inferiore, invece, a quello del 2008 pari a oltre 37 milioni di euro. Per l'anno in corso, invece, - ha precisato il direttore - il preventivo chiude con ricavi per 194 milioni e 912mila euro e costi per 226 milioni e 590mila euro con un disavanzo di 31 milioni e 678mila euro».
Gianola ha, quindi, analizzato ogni singola voce dei bilanci consuntivo e preventivo evidenziando «un aumento dei ricavi per ricoveri e cure sul 2010 per 162mila euro per un totale di oltre 88 milioni di euro di ricavi su questa voce, sebbene lo stesso dato relativo al 2008 indicasse oltre 90 milioni di euro. Non si deve pensare, però, - ha sottolineato il direttore - che ciò sia indicativo di inefficienze e scarsa attrattività dei nostri ospedali, piuttosto di una maggiore appropriatezza dei ricoveri tenuto conto che alcune attività fino al 2007-2008 di ricovero e cura si svolgono ora in regime ambulatoriale e di day hospital come gli interventi di cataratta o tunnel carpale. È poi vero che c'è anche da considerare il tasso di fuga verso altri ospedali, ma è pur sempre lieve e legato, per lo più, a richiami personali o famigliari o anche, permettetemi, a una certa “moda” su cui non possiamo fare molto».
Se, poi, i ricavi preventivati saranno inferiori di 2 milioni di euro rispetto a quelli del 2010, i costi saranno pure inferiori, ma di 2,5 milioni di euro col contenimento maggiore sul capitolo costi per il personale (3200 dipendenti) dove si stima di risparmiare 4,7 milioni di euro in ragione del fisiologico turn over che si realizzerà nell'anno «e che non sempre – ha detto Gianola - viene sostituito o necessita di sostituzione». In tutto il costo per il personale sarà di 135 milioni di euro a fronte dei 140 dello scorso anno. Argomento sul quale, insieme ad altri, i sindaci hanno chiesto maggiori chiarimenti per meglio comprendere quali figure professionali verranno meno e l'incidenza effettiva del costo del personale per area medica, piuttosto che amministrativa. Il tutto considerato che solo per l'ospedale di Sondrio si hanno ricavi per prestazioni sanitarie superiori al costo del personale, dato che si avvicina, poi, solo per l'ospedale di Morbegno, entre per Chiavenna e, soprattutto, Sondalo la forbice si allontana.

l.begalli

© riproduzione riservata