Martedì 01 Marzo 2011

Rogo nel mobilificio:
ingenti danni a Villa

VILLA DI TIRANO Scuote la testa incredulo perché il danno è decisamente ingente. Ancora non calcolabile in euro, ma ben 13 cucine in esposizione sono state annerite dall'incendio che è divampato nella notte, mentre l'ufficio è andato completamente in fumo.
E' Mirco Magro il titolare del mobilificio Magro, situato in via Nazionale 17 a Villa di Tirano in pratica lungo la statale 38, a tirare il bilancio del rogo che nella notte fra domenica e lunedì ha colpito la sua attività. La casa è disposta su tre piani. L'incendio ha interessato il piano terreno dove c'è l'esposizione di mobili, mentre la famiglia abita ai piani superiori.
È stata la moglie di Magro a senitre puzza di fumo intorno alle 5.30 di ieri mattina. Così l'imprenditore è sceso dalle scale, si è accorto del fumo nell'ufficio e ha subito chiamato i Vigili del fuoco. Sul posto in un battibaleno sono arrivati i pompieri di Tirano, in tutto una decina di persone, con autopompa e autobotte, che hanno domato le fiamme. L'intervento è proseguito per il resto della notte fino a metà mattina di ieri con la bonifica dell'ufficio e il sopralluogo del funzionario dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri di Tirano.
«L'incendio è probabilmente partito da un corto circuito – fanno sapere i Vigili del fuoco – e si è concentrato nell'ufficio dove c'erano tutte le attrezzature elettriche, fax, computer, dépliant, materiale cartaceo. La casa è agibile fortunatamente, ma l'ufficio è stato completamente distrutto. Inoltre i locali sono stati anneriti dal fumo».
E se nessuno si è fatto male, per Magro l'incendio ha comportato un grosso danno, visto che i mobili in esposizione sono stati anneriti dal fumo.
«Erano più o meno le cinque e mezzo del mattino e stavamo dormendo – racconta Magro -. Ad un certo punto mia moglie mi ha detto che le sembrava di sentire odore di fumo. Mi sono alzato immediatamente e sono uscito nella scala, ho visto che c'era fumo. Subito sono andato a svegliare mio padre, poi sono sceso al pian terreno e ho visto il fumo concentrato nell'ufficio. Mi sono spaventato e ho chiamato subito i pompieri. In casa c'erano al piano di sopra anche i miei figli che poi sono usciti in terrazza. Meno male che nella nostra abitazione è tutto a posto, sì un po' di odore, ma non ci sono stati danni. Invece sono molto preoccupato per il piano dell'esposizione. Oltre all'ufficio che ora non esiste più, penso ai mobili. Qui ho in esposizione tredici cucine montate, complete di elettrodomestici, più frigoriferi d'appoggio, tavoli, sedie, poltrone, poltrone relax. Ora si può far poco. Se non sono da buttare, di sicuro non posso venderle per nuove neanche pulendole. È un bel danno. Sono assicurato certamente, ma spero che non ci siano problemi per poter essere risarcito».

l.begalli

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