Domenica 13 Febbraio 2011

Chiavenna, trovata morta
sotto il ponte sul Mera

CHIAVENNA - L'hanno trovata sotto il ponte di via Consoli, è stata trasportata all'ospedale di Gravedona dove è poi spirata nel pomeriggio. Rina Succetti, cinquantasettenne di Chiavenna, è stata soccorsa ieri mattina alle 7.30 nel fiume Mera. Alcune persone hanno notato la presenza di macchie di sangue nella zona del ponte di via Consoli chiavennaschi. Hanno osservato la pavimentazione con più attenzione e, seguendo le tracce, non c'è voluto molto a capire che portavano verso la ringhiera del ponte. A quel punto hanno pensato che qualcuno si fosse lanciato nel vuoto. Pochi istanti più tardi, hanno visto che nel letto del fiume Mera c'era una donna. Hanno dato l'allarme e nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto i sanitari del 118 di Chiavenna, affiancati dai vigili del fuoco del distaccamento di Mese. Medici e infermieri, affiancati dai pompieri, sono scesi e hanno cercato di soccorrere la donna. Era ancora viva, anche se le sue condizioni sono apparse subito disperate dopo una caduta da diciassette metri d'altezza sui sassi del fiume. L'operazione è stata complicata, anche a causa della posizione della ferita. Dopo alcune decine di minuti, la barella con la donna è stata caricata sull'ambulanza e trasportata all'ospedale.
Mentre gli agenti della Polizia stradale di Mese hanno cercato di regolare il traffico, i carabinieri della stazione di viale Maloggia hanno cercato di ricostruire l'accaduto. Sembra che la donna si sia ferita con un coltello da cucina (che successivamente è stato trovato dai militari in via Raschi, appoggiato su un muro) e che poi si sia diretta verso il ponte. Non sono noti i motivi di questo gesto estremo. Sembra che nessuno abbia assistito alla caduta nel fiume. Non è stato possibile, almeno in un primo momento, risalire all'ora esatta dell'accaduto.
Alle operazioni di soccorso hanno assistito molte persone, anche perché si sono svolte su una delle principali vie della città, nel momento del passaggio di numerosi sciatori diretti in Engadina e Valle Spluga. La vicenda ha lasciato senza parole la cittadinanza, sia perché la donna - residente a Chiavenna in via Volta - è molto conosciuta, sia perché alcuni anni fa aveva perso dopo una lunga malattia una figlia, Vanessa Ciapponi, una giovane volontaria della Croce rossa italiana stimata e benvoluta da tutta la comunità della Valchiavenna. La notizia di ieri ha lasciato di nuovo sotto shock l'intera comunità della valle. Nel corso della giornata, i concittadini hanno sperato di ricevere notizie di un miglioramento delle condizioni della donna. Ma purtroppo le speranze sono sfumate nel pomeriggio.

r.carugo

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