Sabato 12 Febbraio 2011

Cena delle padelle
per i bimbi boliviani

Chi fa da sé... aiuta i bimbi della Bolivia. Ha il piacevole effetto collaterale della solidarietà la «cena delle padelle» organizzata all'Oratorio di Gandino per sabato 12 febbraio, per salutare il ritorno dalla missione boliviana di don Andrea Mazzoleni, curato a Gandino dal 2001 al 2007 e oggi impegnato a Munaypata, alla periferia di La Paz.

«L'iniziativa - conferma l'attuale curato don Alessandro Angioletti - coinvolge il Gruppo Missionario e le famiglie. È una modalità di incontro che abbiamo sperimentato con successo in questi mesi, anche a Natale e a Capodanno. Il meccanismo è semplice: ognuno cucina per la propria famiglia, a casa, e con padelle fumanti e cibi di contorno arriva in oratorio per mangiare».

«Un fai da te che finisce per essere contagioso, perché si finisce per condividere volentieri, per assaggiare e soprattutto dialogare, anche preparando la sala. Viene meno la divisone fra chi è deputato a preparare e chi invece si accomoda per essere servito».

Lo stesso don Alessandro ha proposto il suo risotto, ma non è da meno il parroco don Innocente Chiodi, al quale da man forte anche mamma Giuseppina. L'appuntamento di sabato con la «cena delle padelle» avrà anche un obiettivo solidale: sostenere progetti missionari in Bolivia.

«Il Gruppo Missionario - spiega la coordinatrice Tiziana Carobbio - devolve ogni anno i proventi delle proprie iniziative a un missionario legato alla comunità di Gandino. In questo caso abbiamo raccolto l'idea di don Andrea, per offrire un pasto quotidiano ai bimbi poveri del quartiere Portada di La Paz, dove è collocata la parrocchia di Apostòl Santiago. A questo scopo abbiamo destinato le iniziative autunnali e natalizie, ma anche la tradizionale vendita torte il prossimo 3 aprile in occasione della Fiera di San Giuseppe».

Si tratta di assicurare, attraverso una mensa popolare, un pasto giornaliero a circa 230 bambini, spesso abbandonati per l'intera giornata, con i genitori a caccia di espedienti per sbarcare il lunario. Un'occasione per creare un legame forte con le attività della missione, a cominciare dalla scuola e dalla formazione cristiana, in un bacino che conta più 60.000 abitanti, con almeno 5.000 bambini.

«Con 40 centesimi - sottolinea Carobbio - possiamo garantire un pasto dignitoso ad un bambino. Unendo le forze e l'entusiasmo possiamo rendere più forte la nostra goccia nell'Oceano». Dalle Alpi alle Ande si aggiunge un posto a tavola!

m.sanfilippo

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