Venerdì 11 Febbraio 2011

Novate Mezzola: indagini
sul cantiere dello svincolo

NOVATE Tutte le carte relative ai lavori dello svincolo di collegamento tra la statale 36 e la provinciale Trivulzia alla Procura della Repubblica di Sondrio. L'intervento congiunto di Corpo forestale e Guardia di finanza risale ad alcuni mesi fa, ma solo ieri si è appreso che ci sono indagini in corso.
Non c'è alcun fascicolo intestato né, tantomeno, sono state formulate precise ipotesi di reato dalla Procura, ma è ovvio che gli inquirenti intendono vederci chiaro su quanto accaduto nei mesi scorsi. Quando il cantiere ha subito numerosi stop fino alla sospensione dell'estate. Un cantiere partito nella primavera del 2009 e che, da quel momento, ha incontrato diversi ostacoli. Difficoltà che hanno portato a due varianti di progetto.
La prima necessaria all'esecuzione di opere provvisionali di formazione di colonne in calcestruzzo di terreno consolidato in seguito al ben noto ritrovamento di acqua nel sottosuolo nel punto in cui è stato realizzato il sottopassaggio.
Il secondo consistente nell'approntamento dell'impianto di trattamento delle acque di aggottamento dello scavo, per riportarle nei parametri conformi per lo scarico in superficie.
L'acqua, infatti, presentava dei livelli di acidità non conformi alla legge ed è stato necessario riportarla entro parametri normali con un apparecchio apposito fatto arrivare dall'estero prima di rimetterla in circolo. Operazioni considerate impreviste che hanno azzerato i fondi a disposizione, determinando lo stop.
La decisione di entrare in possesso degli incartamenti, almeno per quanto riguarda la parte del Corpo forestale, dovrebbe riguardare essenzialmente la movimentazione di materiale in un'area soggetta a messa in sicurezza: quella dell'ex stabilimento Falck, attraverso la quale passa il percorso dello svincolo.
In particolare oggetto dell'attenzione il terriccio derivante dallo scavo lasciato nell'area del cantiere e non asportato dall'area. Solamente pochi giorni fa, dopo l'approvazione del progetto alla fine del mese di novembre, l'assessore ai Lavori pubblici dell'amministrazione provinciale Silvana Snider aveva garantito la riapertura del cantiere nel giro di poche settimane, visto che gli uffici stavano vagliando le offerte giunte dalle ditte che hanno partecipato alla gara d'appalto indetta a dicembre.
L'appalto, un'operazione da 1 milione e mezzo di euro, riguarda la realizzazione della rotatoria lungo la statale 36 della rampa nord di collegamento al sottopasso.
La ditta alla quale saranno assegnati i lavori avrà tempo fino alla fine del 2001 per completare l'opera.

l.begalli

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