Martedì 08 Febbraio 2011

«I biglietti dei treni?
Costano troppo poco»

LECCO Il dente batte dove il portafoglio duole. Nel bel mezzo della bufera per l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico lombardo .- a cominciare dai treni - l'assessore regionale Raffaele Cattaneo e l'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, rilanciano: «I servizi vanno pagati. E in Italia non sono pagati per quello che valgono».
Un affondo a piedi uniti in un momento di aspro confronto con i pendolari. Ma Raffaele Cattaneo non ha alcun dubbio: «Il trasporto pubblico - dice buttandola in provocazione - è l'esempio più riuscito di socialismo reale. Ipendolari fanno finta di pagare un servizio e il concessionario fa finta di fornire un servizio. E invece serve un vero sistema industriale, in cui i ricavi coprano i costi».
Cattaneo non disconosce i problemi esistenti. «Raccolgo ogni giorno le loro osservazioni e sono assolutamente fondate però, per quanto paradossale possa sembrare, devo dire grazie a Moretti perché con le poche risorse a disposizione riesce a fare un miracolo. Già un miracolo: è quello che accade ogni giorno, con 2.200 treni regionali in circolazione e 200 treni a lunga percorrenza. Eppure l'aumento del 10 per cento delle tariffe, cui ne seguirà un altro del 10 per cento a maggio, ha scatenato un putiferio. Ma non ho paura a dire che per avere un servizio a livello europeo bisogna far pagare il giusto. Altrimenti c'è un servizio di tipo albanese».
Concetti condivisi dallo stesso amministratore delegato delle Ferrovie che ha portato a sostegno della sua tesi la partecipazione di Trenitalia nel sistema tedesco. «Con il loro sistema incassiamo più del doppio con le tariffe e con spese della metà. Per questo faremo utili stimati attorno al 14 per cento e siamo in grado di investire nelle infrastrutture. Per non parlare delle ferrovie inglesi dove il costo di un abbonamento giornaliero vale quello di un mensile italiano».
E all'orizzonte si profila il tema del traforo ferroviario del Gottardo che gli svizzeri concluderanno nel 2017. «Mi hanno già consegnato il biglietto per il viaggio dell'1 gennaio - chiosa Castelli - E noi siamo ancora alle prese con il tratto fino a Chiasso».

l.begalli

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