Venerdì 04 Febbraio 2011

La discesa libera di Bormio:
fronte comune per spostarla

BORMIO In netto anticipo rispetto agli anni scorsi a Bormio inizia ad aleggiare il tormentone discesa libera di Coppa del Mondo. Un legame di amore-odio quello tra gli operatori ed i politici dell'Alta Valle e la tradizionale competizione di fine anno che si disputa lungo la pista Stelvio.
È positivo disputarla oppure no? Quali benefici arreca al territorio? Questi i quesiti che tutti gli anni operatori ed addetti ai lavori non si stancano di cadenzare ripetutamente soprattutto in prossimità dell'evento. Ma stavolta sembra proprio essere l'ultima, dal momento che già ad inizio anno si è iniziato a discutere circa l'opportunità o meno di disputare la gara del 29 dicembre.
Proprio per questo amministratori e operatori dell'Alta Valtellina hanno scritto al presidente della Fis, Gianfranco Kasper, rivendicando dubbi ed opportunità sulla gara di fine anno. «Non possiamo dimenticare -  ha commentato Valeriano Giacomelli, amministratore della società impianti Bormio e presidente dell'Apt - i problemi che rileviamo sia sulle piste che nel comparto turistico. Auspicabile sarebbe lo spostamento della data che cade in un periodo di alto afflusso turistico. Stiamo parlando, ed è giusto sottolinearlo, di una manifestazione di primissimo piano non solo per la nostra provincia, ma per tutta la Lombardia. L'ho ribadito nelle sedi istituzionali: ha senso parlare e partecipare alla Coppa del Mondo se si riesce a dare a questo evento un'importanza più estesa». Giacomelli ha ribadito la valenza della gara ma anche la necessità di coniugare al meglio le diversificate esigenze (della Federazione ma anche degli operatori del Bormiese) per riuscire, in futuro, anche ad ospitare più di una tappa di un evento di tale portata.
A scrivere al presidente della Fis sono stati l'assessore provinciale al turismo Alberto Pasina, il presidente della Comunità montana Alta Valtellina Gianluca Sertorio, il commissario di Bormio Luigi Scipioni, il sindaco di Valdisotto Alessandro Pedrini, il presidente della Camera di commercio di Sondrio Emanuele Bertolini, il presidente di Bormio Servizi Pier Francesco Dei Cas, l'amministratore delegato della Sib Valeriano Giacomelli, il presidente dell'Associazione albergatori di Bormio Barbara Zulian, il presidente dell'Associazione commercianti di Bormio Giovanni Mutti, il presidente dell'Unione artigiani di Bormio Gabriele Pradella, il presidente di Bormio Terme Adelio Canclini, il presidente dei Bagni di Bormio Andrea Quadrio Curzio e il presidente dello Sci Club di Bormio Alberto Gasperi.
«Con la certezza di poter contare sulla Sua collaborazione – hanno evidenziato nella missiva - con la presente siamo a chiedere la collocazione della gara di discesa libera di Bormio (oltre che il posticipo dell'orario alle 12.30 in una fascia oraria più appetibile) in una data e in un periodo non coincidente con le festività legato al Santo Natale e al Capodanno. Le ripercussioni sulla fruibilità delle piste e quindi i disagi agli sciatori e ai turisti appaiono - in questo particolare e difficile momento congiunturale - un sacrificio eccessivo. Per diverse ragioni occorre un segnale di cambiamento rispetto al passato che Bormio e la Valtellina da soli non sono in grado di dare».

l.begalli

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