Venerdì 04 Febbraio 2011

Zomegnan: «Il Giro
è un vero affare»

SONDRIO Il Giro d'Italia è un evento ormai planetario, grazie alla grande copertura televisiva assicurata in ben 167 paesi, a una platea di 360 milioni di telespettatori, e la massiccia presenza, anche in “streaming”, su Internet, che nell'ultimo anno ha avuto un incremento del 107%.
Ma è un avvenimento anche profondamente italiano, sentito soprattutto nella ricorrenza dei 150 anni dell'Unità, che toccherà 60 province del Paese. La manifestazione ciclistica lanciata dalla Gazzetta dello Sport è divenuta assai attenta alle logiche del marketing e ha segnato, indubbiamente, una svolta rispetto alla lunga gestione affidata a Vincenzo Torriani, sfruttando razionalmente lo sviluppo dei media – che in quell'epoca non avevano ancora un impatto così rilevante – per costruire un “prodotto” rinomato in tutto il mondo.
Questa è un'utile premessa alla conferenza stampa, svoltasi in Amministrazione Provinciale, nella quale Angelo Zomegnan, il giornalista che da anni ha assunto il ruolo di direttore generale di R.C.S. Sport, ha spiegato ai partner istituzionali delle due tappe valtellinesi – sulla base degli elementi raccolti in uno studio che è stato distribuito alle sedi di tappa dell'edizione 2011 – quanto possa essere conveniente ospitare una tappa del Giro. «Vorrei andare al di là dei motivi affettivi che legano la nostra corsa alla Valtellina, con le epiche imprese sui vostri passi, ormai consegnate alla storia dello sport: intendo, oggi, parlare soprattutto di business».
Un discorso, questo, che non può lasciare indifferente i partner in questione, che, spesso, devono far fronte alle critiche di chi vede in queste spese uno sperpero di risorse. «A fronte di un costo di 200 mila euro a tappa, infatti – ha affermato –, sono previsti ritorni, immediati e in prospettiva – di 11 volte superiori alla somma spesa. Lo scorso anno la corsa rosa è stata seguita, in Italia e Olanda, da oltre 10 milioni di persone, e attorno alla competizione sportiva (Amsterdam ha insegnato) è possibile costruire una serie di manifestazioni che conferiscono ulteriore appeal all'evento. Inoltre, alle istituzioni pubbliche che credono nel fascino della corsa rosa, ma sono giustamente preoccupate per gli aspetti che concernono la sicurezza, offriamo la garanzia di un'organizzazione dove nulla è lasciato all'improvvisazione».
È dimostrato come l'effetto attenzione, ha poi proseguito Zomegnan, vada a favore soprattutto dei piccoli centri che, come Sondrio e Morbegno, quest'anno ospiteranno una carovana di 1.600 addetti, con un indotto rilevante, soprattutto in un periodo di bassa affluenza di turisti. «Avete ancora parecchio tempo – ha concluso – per costruire attorno alle tappe valtellinesi manifestazioni che servano a rendere ancora più interessante e coinvolgente il nostro passaggio nel 2011».
Le tappe sono previste il 17 e 18 maggio, rispettivamente per la Feltre-Sondrio e la Morbegno-San Pellegrino Terme. Niente Mortirolo, Gavia e Stelvio, che hanno scritto pagine importanti nella corsa in rosa. Insomma, sarà un Giro in tono minore, per la Valle, abituata a imprimere una svolta decisiva alle sorti della gara?
«Non sono per niente d'accordo – ha affermato Zomegnan rispondendo alla domanda di un giornalista –. La tappa dell'Aquila dello scorso anno, al riguardo, potrebbe insegnare qualcosa. Sembrava utile solo a richiamare l'attenzione su una città sfortunata e bisognosa d'attenzione, in realtà ha avuto effetti importanti sugli equilibri della corsa. Le tappe valtellinesi, faranno da prologo alle salite di Macugnaga e Sestriere e chi vorrà rientrare in gioco, prima dei momenti decisivi, dovrà prendersi iniziative. Certo, le grandi salite valtellinesi ritorneranno presto alla ribalta».
«Per noi è comunque importante che il Giro torni in Valtellina per il terzo anno consecutivo – ha sottolineato il presidente provinciale della F.I.C., Michele Imparato –.
Si tratta di un momento comunque importante per la promozione del ciclismo in zona e, come Federazione, ci mettiamo a disposizione per qualsiasi iniziativa».

l.begalli

© riproduzione riservata