Venerdì 04 Febbraio 2011

Talamona, mini sexy shop:
«Più tutela per i minori»

TALAMONA «Quelli che circolano sono per lo più commenti divertiti, però qualcuno che storce il naso c'è. Ma sono state le osservazioni di alcune persone più sensibili di altre che abbiamo raccolto: bisognerebbe tutelare i minori in quello spazio incustodito». A parlare è Ugo Luzzi della minoranza comunale talamonese che interviene sull'argomento caldo nell'abitato della Bassa Valle, il caso del mini sexy shop da poco aperto in paese.
Secondo l'amministratore la formula scelta per il piccolo centro di distribuzione automatica di articoli sexy dovrebbe essere meglio regolamentata. Mentre  in piazza e al bar il dibattuto si concentra su quello strano nome scelto per dare visibilità al nuovo servizio commerciale, il Riccarda's-shock, sul quale forse, si sente dire, «si poteva avere maggiore rigore e controllo».
Innanzitutto, il parere dell'amministratore comunale: «Il fatto che lo spazio resti aperto 24 ore su 24 senza la presenza di un responsabile, lascia libero accesso a frequentatori di qualsiasi età - afferma Luzzi -. Significa anche ragazzi minorenni che dovrebbe essere, invece, tutelati. Detto questo - rimarca - a parte la stranezza e la singolarità dell'iniziativa, che è diventata veramente l'argomento più dibattuto in paese, non abbiamo pregiudiziali per un esercizio aperto secondo le prescrizioni di legge e che, almeno al momento, non ha dato problemi di ordine pubblico o di viabilità nella zona limitrofa all'attività». Che si trova fra le vecchie case al 1068/D di via Tartano. La stuzzicante idea è venuta in mente a Paolo Renisi che ha deciso di mettere in piedi questo negozio insolito a incominciare dal nome scelto per l'attività. In paese si mormora che quel Riccarda's sarebbe facilmente riconducibile alla suocera del titolare, che quindi non l'avrebbe scelto così a caso, ma magari per suscitare qualche imprevedibile reazione (shock?).
E, come sempre succede in casi come questi, alle voci di popolo se ne sono aggiunte delle nuove: «Non si poteva almeno fare qualcosa per  evitare di mettere quel nome sui cartelli e sul sexy shop?». Una domanda alla quale ha già risposto la giunta Riva, per voce dell'assessore al Commercio di Talamona, Diego Simonetta: «La licenza è stata ottenuta regolarmente così come il nome scelto per l'attività. Quindi anche dopo le segnalazioni che ci sono arrivate non possiamo che limitarci a tenere sotto controllo il nuovo spazio commerciale».

l.begalli

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