Martedì 01 Febbraio 2011

Ornitologia, fa il bis
il campione valtellinese

CHIURO Campione del mondo per la seconda volta. Originario di Chiuro, Mauro Bagiolo nel fine settimana si è imposto in terra francese, a Tours, piazzandosi primo ai campionati mondiali di ornitologia, 59esima edizione. Classe 1972, con due diplomi in tasca - quello di geometra e di infermiere professionale -, da una decina di anni gestisce il laghetto di pesca sportiva a Grosotto, ma la passione dell'allevamento degli uccelli risale a quando era ancora studente delle superiori. È lui in prima persona a raccontare il felice epilogo della trasferta in Francia: «L'Italia in terra francese, tramite la propria federazione (Foi), ha inviato la bellezza di 4.600 soggetti su 24mila presenti in mostra e per la terza volta consecutiva la nazionale italiana ha conquistato il titolo per nazioni con l'assegnazione di 242 medaglie d'oro». Un vero riconoscimento considerato che per decenni «nazioni come Belgio, Francia e Olanda hanno dominato in campo ornitologico». A Tours Mauro ha ingabbiato 9 soggetti: 5 fringuelli e 4 ibridi (che hanno gareggiato in tre diverse categorie). Ed è proprio grazie a questi ibridi «che ho conquistato per la seconda volta nella mia carriera il titolo di campione mondiale (la prima fu due anni fa a Piacenza). Questa volta ho addirittura centrato il bis visto  che i titoli sono due». Uno l'ha conquistato «nella categoria ibridi mutati di esotico per esotico con un ibrido di cardinalino del Venezuela x Carpodaco messicano» che sono specie di origine sudamericana. «L'altro primo posto invece l'ho ottenuto nella difficile categoria di ibridi mutati di indigeno per esotico con un ibrido mutato di cardinalino del Venezuela per organetto» prosegue nel suo racconto. Una doppia vittoria che sigla «una stagione per me straordinaria che difficilmente riuscirò a ripetere» ammette. Una quarantina di primi posti alle mostre nazionali, tra i quali l'importante specialistica a Rimini, otto titoli di campione regionale, quattro titoli italiani e otto titoli internazionali e tutto questo solo nella stagione 2010.
Più che mai soddisfatto per i traguardi raggiunti, Mauro  non trascura però chi gli sta vicino dedicandogli uno dei  due titoli iridati: «A mia moglie e a mio figlio che sopportano la mia passione, dentro e fuori casa, anche per le ore che non trascorro con loro per accudire i miei piccoli amici». Il secondo “oro”, invece, lo dedica alla sua associazione (l'ornitologica «La Valtellinese»), «in particolare ai miei quattro amici (allevatori pure loro) che mi accompagnano nelle lunghe trasferte e a volte devono sopportare i miei sfottò per i mancati risultati».

l.begalli

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