Martedì 01 Febbraio 2011

Tariffe treni, da oggi
aumenti del 10%

SONDRIO Viaggiare in treno costerà di più: da oggi scatta il rincaro dei biglietti del 10%. Sarà il tempo a dire se il bicchiere è mezzo vuoto - come sostengono i pendolari e le associazioni sindacali - oppure mezzo pieno come invece sembrano essere convinti l'assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo e il presidente Roberto Formigoni che ieri hanno presentato il pacchetto «Io viaggio».
Una cosa sola è certa. Da questa mattina le tariffe del trasporto pubblico lombardo aumenteranno di circa il 10 per cento, prima tranche di una integrazione che avrà un successivo step il prossimo maggio. Operazione che coinvolge centinaia e centinaia di pendolari valtellinesi e della Valchiavenna che stanno partecipando in massa  alla raccolta di firme promossa dalle associazioni.
Secondo la Regione, invece, «spostarsi con i mezzi del servizio pubblico regionale in Lombardia costerà addirittura meno per molte famiglie e per chi affronta lunghe percorrenze».
Merito, rilanciano, dei nuovi titoli che «integrano tutti i servizi di trasporto pubblico regionale e diventano realtà gli sconti e le agevolazioni per i nuclei familiari».
«A fronte della diminuzione delle risorse statali - ha spiegato Formigoni - abbiamo deciso di agire su due leve: anzitutto quella di non tagliare alcuna corsa, anzi abbiamo aggiunto 328 corse al giorno, e poi abbiamo previsto un aumento delle tariffe, diviso in due momenti distinti, ma temperato da nuovi titoli che fanno risparmiare davvero chi fa più strada».
La Regione non ha dubbi: «Se fino allo scorso mese un cittadino pagava 100 o 105 euro al mese ora - ha aggiunto il presidente - grazie a "Io viaggio ovunque", ad esempio, pagherà una tariffa promozionale di 85 euro che, anche dopo questa prima fase, non potrà comunque diventare più di 99».
L'assessore Cattaneo è sceso poi più nel dettaglio spiegando cosa prevedono i nuovi titoli  «In Famiglia», «Trenocittà» e «Ovunque in Lombardia» sottolineando come «l'introduzione di questi biglietti e abbonamenti rappresenti un'innovazione importantissima richiesta dallo stesso Tavolo del Trasporto pubblico lombardo. Una riforma che realizza una vera integrazione tariffaria tramite un unico abbonamento mensile».
«Le nuove proposte - ha proseguito Cattaneo - sono convenienti già per chi percorre distanze anche di poco superiori ai 50 km». Le prime stime dicono che il risparmio sia circa, in media, del 30 per cento rispetto all'abbonamento di solito acquistato. «In pratica - ha sintetizzato Formigoni - il 40 per cento di coloro che usano i mezzi per spostarsi risparmieranno e il rimanente 60 per cento avrà invece una maggiorazione del 10 per cento. Sia chiaro, nessun aggravio che rischi di mettere sul lastrico le famiglie, perché costoro, che indicativamente hanno un abbonamento del costo di circa 20 euro, pagheranno 2 euro in più».
Formigoni ha anche spiegato che si è partiti da una situazione molto critica, fino al punto di pensare ad un aumento delle tariffe del 30%. a causa dell'annunciato taglio di 300 milioni. «Con un grande lavoro di mediazione siamo scesi a 97» ha concluso.
Cattaneo ha anche risposto a coloro che chiedevano se questi nuovi biglietti siano più convenienti degli spostamenti in auto, con macchina al completo. «Abbiamo calcolato che, già sugli spostamenti di 50 km, utilizzare i mezzi pubblici costa notevolmente meno: il rapporto è circa 1 a 10. Va tenuto infatti conto che i costi di usura e manutenzione della macchina raddoppiano quelli di carburante e pedaggio».
Insomma, sarà il tempo a dimostrare chi ha ragione. Di certo il trasporto su strada ferrata ha bisogno di ben altro per essere al passo con i tempi.
Tra ritardi, soppressioni, carrozze chiuse per risparmiare e un confort che lascia sempre più perplessi, la strada verso il traguardo di un servizio degno di questo nome è ancora molto lunga.

l.begalli

© riproduzione riservata