Venerdì 21 Gennaio 2011

Traforo del Mortirolo:
ecco i due progetti

SONDRIO Sarà ferroviario o stradale? La domanda ora è solo questa, dopo che ieri a Darfo Boario Terme si è tenuto l'incontro per presentare lo studio di fattibilità del collegamento Edolo-Tirano attraverso il traforo del Mortirolo. Due le ipotesi che sono state messe sul tavolo e che dovranno nei prossimi mesi essere vagliate per capire chi è interessato a finanziare il progetto che si è scelto. Orientamento - ormai una scelta inevitabile - è di non finanziare l'opera con i fondi pubblici, ma di far intervenire capitali privati. E, dunque, sarà necessario capire cosa i “privati” in senso lato vedano di buon occhio: se un traforo ferroviario o uno stradale. Intanto le due proposte sono pronte ed economicamente simili, ciascuna prevede un investimento di 390 milioni di euro.
Partendo dal ferroviario, lo scenario di collegamento prevede un tracciato ferroviario di complessivi 14 chilometri
sviluppati in tunnel tra la stazione di Edolo e l'ingresso del vano interrato, sede della futura stazione di Tirano, in corrispondenza planimetrica degli attuali binari della stazione. Caratteristiche principali di questo primo progetto sono un tunnel principale (8,20 m) e galleria parallela di servizio e sicurezza (3,50 m) scavati con fresa circolare, un doppio scartamento per permettere il transito fino a Edolo anche ai convogli della Ferrovia Retica che naturalmente propende per l'ipotesi su binario. Previsto il servizio viaggiatori con tempi di percorrenza 12-14 minuti, il servizio merci e la possibilità di treni navetta con servizio auto. I tempi di trasporto auto sono valutati in circa 25 minuti, sul modello del tunnel del Vereina. In programma anche i collegamenti alla linea Brescia-Iseo-Edolo (a Edolo) e alla Milano-Sondrio-Tirano e alla linea del Bernina (a Tirano). Quali possibili sviluppi ulteriori si possono considerare la connessione attraverso il Tonale all'esistente ferrovia Trento-Malé-Marilleva 900 (distacco della nuova linea in stazione a Edolo oppure a Sonico) e la prosecuzione della ferrovia oltre Tirano verso Bormio (distacco proposto in sotterranea nei pressi della stazione di Tirano, in sinistra orografica dell'Adda). Esaminando anche le valutazioni effettuate nel passato, la stima sommaria del costo dell'intervento comprendendo galleria principale e di servizio, armamento ferroviario, impiantistica, stazioni e collegamenti alle linee su ferro esistenti, è stata calcolata in 386 milioni di euro. In analogia a quanto descritto in studi precedenti, si ipotizza che a regime possa essere ottenuto un risultato di esercizio con almeno 2.300 passeggeri medi giornalieri, traguardo raggiungibile considerando la connessione diretta alla linea del Bernina, la chiusura dell'anello ferroviario regionale Brescia-Edolo-Tirano-Milano-Brescia e il possibile utilizzo del servizio in modalità pressoché metropolitana tra le realtà di Edolo e Tirano.
Nel corso degli incontri tecnico-istituzionali fra le Province di Brescia e di Sondrio è stato richiesto dagli operatori di valutare anche le misure infrastrutturali necessarie per realizzare il collegamento Edolo-Tirano mediante un traforo stradale. Lo studio propone a tal fine una soluzione a doppio fornice, con gallerie lunghe 12 km dotate di corsie di emergenza continue. I collegamenti del traforo stradale sono previsti a Edolo sull'asse di via Treboldi – via Morino, a Tirano direttamente nello svincolo a rotatorio di Campone previsto dal progetto della statale 38 – variante di Tirano. La stima sommaria del costo per l'infrastruttura stradale, comprendendo fornice doppio, impiantistica e collegamenti, è stata calcolata, invece, in 390 milioni di euro. La proposta prevede, a recupero dei costi, la possibilità di assegnare in via onerosa ad un concessionario la riscossione di pedaggi ovvero il ricorso a strumenti di finanza di progetto per la realizzazione dell'opera.

l.begalli

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