Mercoledì 29 Dicembre 2010

Morelli, ossigeno
da una Fondazione

SONDALO Ci teneva, evidentemente, Marco Votta, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna negli ultimi tre anni, a non trasferirsi all'Asl di Lecco prima di aver dato conto degli sforzi fatti per rilanciare il Morelli di Sondalo. Per questo, dopo aver accennato della cosa ai giornalisti nella conferenza stampa di fine mandato tenutasi nei giorni scorsi, il 23, giorno delle nomine dei manager della sanità, ha convocato i sindacati per “comunicazioni sull'ospedale Morelli”.
L'incontro si è tenuto ieri mattina alla direzione generale, alla presenza di Ettore Armanasco, per la Cgil, Marco Contessa, per la Cisl, e Cesare Calcinardi per la Uil, oltre ai vertici aziendali. Votta ha riferito di una lettera d'intenti giunta in azienda con la quale la costituenda fondazione “Fraternity” si propone per la gestione in comodato gratuito del 6° padiglione dell'ospedale Morelli per effettuarvi corsi di formazione e specializzazione ad hoc per infermieri e medici provenienti da paesi africani come la Nigeria, la Costa d'Avorio e il Benin. Corsi che verrebbero realizzati, in parte, attingendo anche a personale interno al nosocomio sondalino che, da anni, ormai, è specializzato nella cura delle patologie polmonari con particolare riguardo alla tubercolosi.
La costituenda fondazione, peraltro, vede nel suo consiglio di amministrazione l'Università di Lugano e alcuni noti professionisti del posto come Giuseppe Occhi, per anni primario della Riabilitazione cardiologica di Sondalo, e Umberto Bongiorno, per anni primario di Ortopedia sempre a Sondalo. Nomi di spicco, certamente, della realtà sanitaria locale, che hanno fatto, insieme ad altri, la storia recente del Morelli e che, certo, insieme all'ateneo ticinese costituiscono credenziali non da poco circa la valenza del progetto formativo in fieri.
Tanto più che la fondazione, laddove dovesse essere sancito l'accordo-convenzione con la direzione strategica dell'Aovv, si impegna ad investire dai 2 ai 2,5 milioni di euro per rendere funzionale allo scopo didattico il 6° padiglione sulla cui copertura, peraltro, si interverrà con opere di ristrutturazione primarie utilizzando buona parte dei 500mila euro a ciò destinati dalla Regione.
Per quanto potuto apprendere, l'iniziativa della costituenda fondazione si inserirebbe sempre nel “filone svizzero” di cui già si è parlato in precedenza, sebbene, in questo caso, si sia tornati alla prima ipotesi di dar vita a una iniziativa di tipo formativo; bando, invece, all'eventualità di introdurre servizi sanitari di tipo riabilitativo e tali da poter entrare in competizione con quelli già esistenti a Sondalo.
La presenza stessa dell'Università di Lugano nel cda della costituenda fondazione rimanderebbe a fondi svizzeri destinati alla cooperazione allo sviluppo dei suddetti paesi africani coi quali la confederazione elvetica avrebbe stretto significative partnership. Insomma, assume concretezza la proposta di rilancio, sul piano internazionale, del Morelli di Sondalo per quanto l'ok definitivo non sia stato ancora formulato, dal momento che la Regione ha chiesto ulteriori chiarimenti all'Aovv. La partita, comunque, è aperta, con sostanziale beneplacito sindacale, e passerà nelle mani del neo direttore Luigi Gianola che, proprio oggi, incontrerà Marco Votta per il passaggio di consegne.

l.begalli

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