Mercoledì 29 Dicembre 2010

Sondrio, cadono massi
e sfiorano alcune case

SONDRIO Il 2010 si era aperto con una frana sull'abitato di Fracaiolo, precisamente a fine gennaio, e si chiude ora con un altro smottamento. Stavolta la frana ha fatto tremare di paura gli abitanti della località Gombaro, ma fortunatamente ha causato pochi danni. Nella serata di lunedì, infatti, complici probabilmente le abbondanti e insistenti piogge cadute su Sondrio nei giorni precedenti, alcuni sassi si sono staccati dal versante della montagna che dà proprio sulla località del capoluogo di provincia.
I massi, uno dei quali di dimensioni abbastanza consistenti, hanno divelto e praticamente livellato al suolo alcune piante, danneggiato una parte della ringhiera che separa le case e i prati della zona dalla strada e poi hanno arrestato la loro corsa proprio sulla carreggiata. Per fortuna nel momento in cui si è staccata la frana nessuno stava transitando a piedi né con la propria auto in località Gombaro. I sassi inoltre sono “piovuti” da una parte della montagna che si trova a qualche metro (anche se non troppo distante) da un'abitazione: tanta paura, dunque, ma almeno non si è registrato alcun danno a cose o persone, a parte quelli subiti dalla ringhiera. In ogni caso per evitare possibili rischi sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Sondrio: le squadre non soltanto hanno chiuso al transito dei veicoli il ponte che permette l'accesso alle case di località Gombaro, bloccandolo con alcune transenne, ma hanno poi anche teso lungo la strada alcuni metri di nastro di delimitazione, per impedire anche ai pedoni di avvicinarsi troppo alla zona da cui si sono staccati i massi, così da prevenire eventuali pericoli alle persone.
Nella mattinata di ieri, poi, è stato effettuato un sopralluogo proprio nella zona interessata per capire se quello di lunedì sera sia stato un episodio isolato oppure se, in caso di ulteriori piogge (o anche indipendentemente da altre precipitazioni atmosferiche) la caduta dei massi possa ripetersi. Anche da queste valutazioni "sul campo", affidate agli esperti, dipenderà la decisione sulla necessità o meno di interventi urgenti da eseguire sul versante per la messa in sicurezza dell'area da cui si è distaccato il materiale.
Quello che ha riguardato la località Gombaro non è stato il primo smottamento del 2010 a Sondrio, come detto: già nei mesi scorsi si erano verificati altri fenomeni simili, che però avevano interessato l'altro versante della montagna, quello sopra la zona dell'antico rione di Fracaiolo, sulla sponda opposta del Mallero. La prima frana aveva colpito a fine gennaio: a seguito di quell'episodio, erano rimasti alcuni sassi pericolanti proprio sopra lo storico nucleo che si trova lungo il Mallero. Vista la situazione, l'amministrazione comunale aveva deciso di chiudere sia ai pedoni sia al traffico veicolare la stradina che attraversa proprio Fracaiolo e, soprattutto, di effettuare alcuni interventi di messa in sicurezza e di programmare un intervento di bonifica per la prima metà del mese di aprile. Proprio alla vigilia dell'intervento di bonifica, però, il giorno di Pasquetta di quest'anno un'altra frana aveva colpito l'abitato di Fracaiolo, causando alcuni danni alla tettoia del lavatoio e a un muretto, creando grande paura tra gli abitanti. In zona poi nei mesi scorsi è stato eseguito un intervento di messa in sicurezza della rupe, e i tecnici hanno dato il via libera alla riapertura della stradina.
Ora, l'episodio in località Gombaro, a poche centinaia di metri di distanza. La speranza è che il 2011 si riveli un anno diverso, senza più frane e con versanti della montagna che siano soltanto una bellezza naturale da ammirare in tutta tranquillità.

l.begalli

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