Mercoledì 29 Dicembre 2010

Morbegno, Natale scarno
i negozi aspettano i saldi

MORBEGNO - I commercianti fanno i conti dopo Santo Stefano e se a livello nazionale si parla di un calo delle vendite del 12% rispetto allo scorso anno, anche nei negozi del Morbegnese non hanno affatto gioito i negozi di abbigliamento e calzature. La vicinanza dei saldi - in tutta la Lombardia si parte il 6 gennaio - ha scoraggiato gli acquisti di scarpe, giacconi e pullover e per il rinnovo del guardaroba, in molti hanno deciso di rinviare il tutto di un paio di settimane. "Sì, è proprio così - conferma la presidente dell'Unione commercianti di Morbegno Loretta Credaro - la coda della crisi si fa ancora sentire, le famiglie hanno ridotto il loro budget per gli acquisti di Natale". Si sono mantenuti sui livelli dello scorso anno gli altri settori: negozi di giocattoli, alimentari ed elettronica, quest'ultima avvantaggiata dallo sbarco del digitale terrestre, che ha indirizzato gli acquisti su televisori e decoder. "Da tempo auspichiamo un cambio di rotta da parte del Comune, che non dimostra di avere una chiara volontà politica di spinta per il comparto commerciale - sottolinea la presidente -. Sondrio, ad esempio, ha organizzato e finanziato molte iniziative di promozione che hanno avuto un buon successo in termini di attrattiva. Ha riqualificato piazza Garibaldi e piazza Campello e l'arredo urbano di tutto il centro storico e questo ha giovato non solo alla vivibilità della città, ma ha avuto riflessi positivi anche sulle attività commerciali".
Morbegno fa poco, secondo Credaro, per tentare di riportare il commercio a quel ruolo di traino dell'economia cittadina, che deteneva fino a un paio di decenni fa. Anche alcune scelte attualmente sul tavolo della giunta Rapella non sarebbero del tutto condivisibili in tempo di crisi. "Ci chiediamo ad esempio se sia stato fatto uno studio sulle potenzialità dell'ostello che si vorrebbe realizzare nell'ex convento di Sant'Antonio, quando i nostri albergatori fanno fatica a riempire le stanze".

a.polloni

© riproduzione riservata