Venerdì 17 Dicembre 2010

Storia della palla ovale
nell'ultimo libro di Valenti

SONDRIO Il multidisciplinare (nonché eclettico) Paolo Valenti (di cui possiamo fornire, a richiesta, una foto “Primi anni 60” in funzione di trainer, vedi qui a destra) ha annunciato ieri ai colleghi della stampa (davanti a un buon bicchiere) che domani (ore 17.30 alla sala Vitali del Credito Valtellinese) presenterà ufficialmente la sua ennesima fatica letteraria, licenziando “Valle Ovale – Il racconto del rugby valtellinese”, un gustoso incontro tra i contributi scritti da “ex” e il (solito) trionfo fotografico al quale ancora una volta Valenti ha attinto a man bassa.
Duecentotrenta e passa pagine, più di 600 fotografie (a occhio), rivisitazioni, racconti, cronache e esperienze dal campo di Sciaresa, Ortelli, Svanosio, Formolli, Silvestri, Ambrosini, Simonelli, Grillotti, Carugo, Piazza e dei due giornalisti Gizzi e Mevio. Oltre, of course, alla trama intessitrice di Paolo Valenti.
L'avreste detto che, sul finire degli anni 50, fu Renato Verona che andò a Milano a comperare palloni ovali (usati) e divise (un po' usate anche quelle) per ricominciare a lanciare lo “sport ovale” che aveva avuto un timido passato negli anni 30 e poi più?
L'avreste detto che poi il Renato passò la palla a Pino Donadelli che, il rugby lo iniziò poi verso le alte vette?
Provate a dare un'occhiata alla lunga serie di “voli” immortalati, alle spettacolari “touche” (sempre più in alto), all'adrenalina del “piantare” l'uovo in meta, alla “touche al buio”: vediamo se la trovate. Se l'avete individuata, pensate al caso che ha voluto lo scatto del fotografo proprio in quel momento!
Basta, non tocca a noi incensare qualcosa che ha già molto di suo; possiamo solo ricordare che Paolo Valenti è un recidivo.
Giornalista, sportivo, icona del basket e formidabile intrattenitore in qualsivoglia tipo di assembramento. Come giornalista ha nel suo palmares L'Ordine, Radio Sondrio TV, La Gazzetta dello Sport, La Notte, Eco delle Valli e La Provincia di Sondrio. Icona del basket: ha giocato con la Libertas Astra Sondrio, Basket Club Sondrio, Posal Sesto San Giovanni, Lamber Milano, A3S Euroresine Sondrio, Rigamonti Sondrio, Alfa Club Sondrio e Pezzini Morbegno. Pure nei Campionati Studenteschi (quando studiava al De Simoni e si giocava al Balilla prima e al Battisti poi). D'accordo, tutte militanze del secolo scorso (…), ma ancora adesso, dategli un tabellone e un campetto e lui giù a macinare canestri, terzi tempi e danze cestistiche.
Il campo “dei ricordi” sembra essere ora la sua nuova vena, il giusto completamento delle attività precedenti. Il suo primo lavoro (libro) risale al 1985 (sempre XX secolo, ahimé) “Sport ieri e oggi”, mezzo secolo di fatti e personaggi in provincia di Sondrio. C'era un po' di tutto. Dopodiché si è lanciato nella sistematica documentazione del mondo dello sport provinciale: nel '93 uscì “Sport di Valtellina”, poi “Sci in Valtellina” nel '94, tre libri di “Cronache di Valtellina e Valchiavenna” tra il '97 e il 2001. Nel 2004 ha collaborato a “Cento anni di turismo in Valtellina” (non proprio sport per la verità, ma sport e turismo sono gli stessi membri di un'equazione) ed ecco nel 2008 la sintesi “Un secolo di sport in Valtellina”.
Nel 2009 “Storie sotto canestro” e ora “Valle Ovale”. Per queste due opere si è avvalso anche del contributo di ex protagonisti e di colleghi: «Per ampliare il campo di esposizione delle esperienze, dei ricordi, dei numerosi punti di vista» chiosa il Paolo.
D'obbligo chiudere la chiacchierata (a dire il vero: il nostro monologo) con qualche curiosità: ci sarà una new-entry? Di cosa tratterà? Cos'altro andrà a inventare per dare visuale al suo sterminato archivio fotografico?
Risponde il diretto interessato: «Boh!».

l.begalli

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