Mercoledì 15 Dicembre 2010

Muro contro muro in consiglio
sui 152 emendamenti al Pgt

Sondrio -È ripartita dalla presentazione del decimo di 152 emendamenti la maratona per l'adozione del Piano di governo del territorio in consiglio comunale iniziata lunedì alle 15 e interrotta, come da accordi, alla mezzanotte.
È ricominciata così come si era conclusa: con Danilo Sava (Pdl) che illustra i contenuti dei singoli emendamenti nei 5 minuti a disposizione, la maggioranza che non interviene, i capigruppo di opposizione che fanno le loro dichiarazioni di voto e l'aula che esprime il parere. A maggioranza negativo. E continuerà così fino ad esaurimenti dei 152 "appunti". Già perché lunedì ormai a serata inoltrata, Angelo Schena (Pd) ha indicato la linea scelta dalla maggioranza: trasformare gli emendamenti in osservazioni e come tali analizzarli a Pgt adottato. Senza quindi aprire alcuna discussione in aula. Una proposta che ha fatto sobbalzare gli esponenti di opposizione: «Non esiste - spiegano pressoché all'unisono Sava e Andrea Massera (Sondrio liberale) -. Non è né onorevole, né dignitoso per una città capoluogo uscire con un documento raffazzonato come questo». Il riferimento è «agli errori grossolani» che i consiglieri di minoranza hanno segnalato in una parte degli emendamenti - circa il 40% dicono - e che si aspettavano che la maggioranza volesse prendere in considerazione tanto da aver proposto, sempre lunedì notte, di sospendere la seduta di consiglio per un paio di giorni, riunirsi in commissione insieme ai tecnici, sistemare le "sviste" e tornare in aula per discutere degli emendamenti sul merito, avendo però un Pgt formalmente in ordine. «Abbiamo chiesto loro di ragionare per il bene della città - sottolinea Massera -, ma loro hanno scelto diversamente. Si stanno coprendo di ridicolo, ma noi andremo avanti per la nostra strada perché non vogliamo sentirci complici di questa cosa». E per riempire i vuoti lasciati dalla maggioranza Gianmaria Bordoni (Pdl) ha scelto di leggere massime taoiste.

m.bortolotti

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